

Il Pdl non ha i numeri per sfiduciare Mastrantonio, ma se si crea questa opportunità non ci tireremo indietro
Riceviamo e pubblichiamo la replica del consigliere Alfonso Rossetti al consigliere Claudio Giuliani
Le questioni che hai introdotto, consigliere Giuliani, a me sono sembrate di carattere prettamente personale che nulla contengono di politico. Considerazioni alle quali, per eleganza, preferisco non replicare. Il rischio di generare un inutile ping pong su vacue questioni è altissimo. Avrei, tuttavia, preferito il linguaggio ‘trito e ritrito’ di certa vecchia politica alla tua evanescente sortita.
Il vero punto del dibattito era stabilire se l’attuale maggioranza che governa (?) il Municipio ha i numeri per amministrare il territorio. A parere dello scrivente – e della fredda statistica – i numeri in consiglio non ci sono. Lo testimoniano anche i verbali di Consiglio. Non è colpa mia, caro Giuliani, se in più di qualche circostanza la maggioranza, ad appena pochissime settimane dall’insediamento, è andata ‘sotto’ già in più di un’occasione!
Anche ad un osservatore disattento non può essere sfuggito che il PD non vota compattamente o non è presente in Aula e che i rappresentanti dei partitini presenti in Consiglio (in Consiglio sono rappresentate forze politiche che hanno un solo consigliere….) votano senza tener in alcun conto le linee – giuste o sbagliate che siano – della maggioranza.
Per altro, tutto ciò, è perfettamente in linea con l’andazzo che aveva contrassegnato i due anni della precedente consiliatura. La maggioranza, nella scorsa consilatura, fu tenuta in piedi grazie ai minacciosi richiami che provenivano dalla Presidenza. Tra i tanti casi potrei citare lo squallido balletto al quale fu sottoposto il Consiglio in occasione della movimentata seduta sull’opportunità di ricollocare il crocefisso nell’Aula consiliare.
Mi sfugge pertanto il senso del tuo intervento, caro Giuliani. Mi sfugge cioè se sei interessato di più alle dinamiche che regolano il comportamento dei consiglieri del centrodestra o ad evitare un commento sulle osservazioni del sottoscritto. Che il centrodestra abbia rappresentato una ‘valida stampella’ (cito a memoria) per la maggioranza è un’insinuazione che ho il dovere di rispedire al mittente, ma, soprattutto, il buon gusto di non commentare. Si commenta da sé.
Non meno bizzarra è la lettura che dài della designazione del nostro candidato Presidente Cheren Tedesco. Egli è infatti un giovane preparato che ha conteso -al ballottaggio – la vittoria a Roberto Mastrantonio sino alla fine. E giova ricordare che la maggioranza ha, negli ultimi due anni, dilapidato un vantaggio che sembrava, alla vigilia delle ultime elezioni, incolmabile. Da ciò arguisco che l’amministrazione che raccolse nel 2006 oltre il 63% dei consensi, passando ad una vittoria al fotofinish, non ha lasciato un buon ricordo tra gli elettori del VII Municipio. Per contro la tanto vituperata opposizione ha (forse) lavorato bene se è vero che ha sfiorato la vittoria e l’ha mancata per il classico ‘pugno di voti’.
Quand’anche fosse (e non lo credo!) che Cheren Tedesco non abbia rappresentato un valido avversario da contrapporre a Roberto Mastrantonio, di questa circostanza, caro Giuliani – unitamente ai consiglieri Recine e Mariani (gli altri due rappresentanti dei partitini cui facevo cenno nel mio precedente intervento) – hai beneficiato senza riserve. In caso di sconfitta di Mastrantonio, infatti, molto probabilmente non saresti in Consiglio oppure occuperesti i banchi riservati all’opposizione.
Ed ora passiamo alla definizione di partitino o piccolo partito. Per partitino si intende non già partito scadente o mal rappresentato (mi guarderei bene dal fare una simile valutazione!), ma partito scarsamente rappresentato. Come definiresti altrimenti un partito che annovera un solo rappresentante? In altre parole, che piaccia o no, per grande partito si intendono PD e PdL (rispettivamente rappresentati da 11 e 9 consiglieri) mentre -e ti assicuro che non è colpa mia neppure in questa circostanza, caro Consigliere Giuliani, semmai prenditela con gli elettori!- piccoli partiti -o partitini come li ho definiti- si intendono invece quei partiti che hanno un solo rappresentate in Consiglio: UDC, Comunisti Italiani, Verdi, IDV e Lista Civica.
A me sembrano dati incontrovertibili. Nulla di offensivo come vedi, semplice computo degli esiti elettorali.
In merito, infine, alla possibilità che il PdL possa promuovere un’azione di sfiducia al Presidente Roberto Mastrantonio (per chi non lo sapesse in caso di sfiducia del Presidente del Municipio si tornerebbe al voto) tu sai perfettamente che non abbiamo i voti. Fino a prova contraria nove consiglieri su venticinque non ci consentono di sfiduciare proprio nessuno. Ed anche questi sono numeri….
Tuttavia non appena avrai raccolto attorno a te il consenso di altri tre consiglieri non hai che da comunicarcelo. Non esiteremo un solo istante a presentare la sfiducia al Presidente Mastrantonio e a tornare al voto.
Ma dubito che tornare al voto sia la tua massima aspirazione. Sarebbe un rischio troppo grosso quello di restare fuori dal Consiglio.
Rischio che, al contrario, il sottoscritto e molti consiglieri di opposizione correrebbero ben volentieri. Controlla i voti di preferenza (perdonarai l’immodestia, vero?) e comprederai le ragioni di tanta (nostra) sicurezza. Con immutata stima.
Alfonso Rossetti Vicepresidente del Consiglio Municipio VII.
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