Riapre il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca

Venerdì 20 febbraio l'inaugurazione della nuova struttura in via Amico Aspertini 393, intestata alla desaparecida Marie Anne Erize
Redazione - 16 Febbraio 2015

Un anno di battaglia, 54.000 firme raccolte sulla piattaforma change.org, centinaia di selfies sorridenti provenienti dall’intera penisola, 2000 donne accolte, ecco i numeri della vittoria per il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca. Venerdi 20 febbraio 2015 sarà inaugurata la nuova struttura del centro in via Amico Aspertini 393 con una dedica specifica, quella a Marie Anne Erize, artista, attrice di teatro desaparecida, vittima della violenza di carnefici spietati che si presume vivano nel nostro Paese indisturbati ancora oggi.

Marie Anne Erize

Marie Anne Erize

“Dopo lo sfratto dello scorso anno, sono lieta di annunciare che la nostra battaglia è finalmente vinta – ha detto Stefania Catallo, Presidente del Centro Antiviolenza di Tor Bella Monaca – E se tutto ciò prende forma nella struttura di via Aspertini è anzitutto grazie alla volontà di 54.000 cittadini che hanno voluto sostenere la nostra lotta, aderendo alla petizione lanciata su change.org, piattaforma gestita da un collettivo di persone sensibili e determinate a lottare per I diritti di tutti. Il mio ringraziamento va al Presidente del Municipio Marco Scipioni per la sua disponibilità  e per averci permesso di riavere questa sede in tempi rapidi.

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Oggi inizia un cammino nuovo, volto a riaprire una struttura che sino al momento dello sfratto aveva raccolto la testimonianza di 2000 donne vittime di violenza. Abbiamo deciso di intestare il centro a Marie Anne Erize per proseguire la sua battaglia per la dignità di tutte le donne, per la libertà di espressione e per l’autodeterminazione di sè. Lei è un simbolo per tutte e tutti noi. – ha proseguito Catallo – Il simbolo di una femminilità vera e reale, di un impegno artistico serio e profondo, di una volontà che rende liberi, oltre la morte.

Intendiamo – ha concluso il Presidente – proseguire su questo solco da lei tracciato e a tal proposito cercheremo di interagire con Roma Capitale in modo più deciso anche per ottenere finanziamenti specifici come già accade per altre realtà  sul territorio romano. Oggi è  per me il momento del ringraziamento corale, ripartiamo da qui, con grande fiducia nel segno della ricerca di giustizia e di amore per la bellezza lasciatoci da Marie Anne”.

Proprio per sensibilizzare le istituzioni, in particolare il sindaco Marino ed il governatore del Lazio Zingaretti, il Centro Antiviolenza Tor Bella Monaca si avvale ancora una volta della consolidata formula della petizione online per permettere alla struttura di ottenere grazie ad un finanziamento iniziale metterla in condizioni di poter funzionare. “Il grosso del lavoro è stato affrontato da noi e dal municipio – spiega la Catallo – ora è giusto che anche le altre realtà facciano valere la loro presenza e la loro autorevolezza”.


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