Salviamo il Centro antiviolenza di Tor Bella Monaca

Il Cespp rimasto senza una sede chiede aiuto alle autorità attraverso una petizione online. L'appello della fondatrice Stefania Catallo
La Redazione - 22 Gennaio 2014

“Il centro antiviolenza privato di Tor Bella Monaca merita di continuare a lavorare, ci impegneremo al massimo per evitare che chiuda”. Anche il sindaco Ignazio Marino con questo messaggio, inviato attraverso il suo profilo Twitter, ha voluto dare il suo sostegno a Stefania Catallo, responsabile e fondatrice del Centro di supporto psicologico Popolare di Tor Bella Monaca, costretta a sospendere il suo lavoro a causa della mancanza di un locale idoneo nel quale operare.

cesppSin dall’inizio della sua attività nel maggio 2011 il Cespp è sempre stato ospitato nei locali dell’associazione “Sirio 87”, in viale Duilio Cabelotti, ma adesso per via di alcune vicende tra l’associazione e i legittimi proprietari dei locali deve trovare al più presto un’altra sede visto che è stato fissato uno sfratto. Così la Catallo ha deciso di promuovere una petizione online, sulla nota piattaforma Change.org, indirizzata non solo al primo cittadino romano ma anche al VI municipio affinché possano trovare uno spazio che gli permetta di continuare ad accogliere ed aiutare le centinaia di persone che considerano il Cespp il loro punto di riferimento nel territorio.

“In due anni – afferma la responsabile all’interno del testo della petizione – abbiamo portato avanti un lavoro in condizioni di totale autofinanziamento e autogestione per tutelare soprattutto le donne vittime di violenze. Queste donne, umiliate e sbandate, che non sapevano con quali istituzioni parlare e quale percorso intraprendere, hanno trovato ascolto ed accoglienza con e tramite il centro.

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Negli ultimi mesi ho chiesto aiuto al VI Municipio – continua la Catullo – chiedendo di poter avere un’alternativa sul territorio, come uno spazio confiscato alla mafia o in disuso, per questo il nostro appello oltre che al sindaco Marino è indirizzato anche alla consigliera nazionale del Ministro dell’Interno per le politiche di contrasto alla violenza contro le donne e al femminicidio, Isabella Rauti”.

Al momento sono oltre 35.ooo le firme raggiunte per la causa, inclusa quella di Isabella Rauti, ora non rimane che scoprire se il sostegno delle autorità sia solo “virtuale” o anche reale.

Questo il link per firmare la petizione: http://www.change.org/it/petizioni/ignazio-marino-salviamo-il-centro-antiviolenza-di-tor-bella-monaca?share_id=QcbNCAefFB&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition


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