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Riaprono le scuole nella Capitale, tra problemi e novità

360mila studenti romani sono tornati fra i banchi, 30mila sono stranieri, molti nel VI. Il Ministro apre l'anno a Ponte di Nona

Si è aperto ufficialmente il nuovo anno scolastico nella Capitale. Dal 12 settembre, infatti, sono tornati sui banchi gli studenti delle elementari e medie di Roma, mentre la campanella delle scuole superiori è suonata giovedì 13.
Sveglia all’alba, dunque, per gli oltre 360mila studenti romani dai 3 ai 18 anni che, tra dissensi e polemiche, saranno impegnati nella lunga avventura scolastica.

E anche quest’anno non mancano le novità.

La scuola romana diventa sempre più multietnica e multiculturale: fra gli alunni interessati ci sono ben 30.000 stranieri provenienti da 170 nazioni diverse. Dai dati resi noti dall’assessorato alle Politiche scolastiche del Comune emerge anche che la percentuale di alunni immigrati rispetto al totale della popolazione scolastica per le scuole comunali dell’infanzia è del 9.7%, per le elementari del 7.1%, nelle medie si attesta al 6.6 ed infine il 4.8 negli istituti superiori.
In particolare è la scuola d’infanzia "Pisacane", nel quartiere Torpignattara (68% – VI Municipio) a guadagnare il premio di scuola più multietnica, seguita dalla "Di Donato" nel quartiere dell’Esquilino (58% – I Municipio). Al terzo posto la scuola "Pavoni" (51% – VI Municipio), ma si contano tanti immigrati anche all’"Andrea Doria" (34% – VII), alla "Pestalozzi" (33% – I) e alla "De Magistris" (30% – VI).

Ma con l’inizio della scuola ricominciano le polemiche.

Banchi vecchi, sedie rotte, insegnanti che mancano all´appello e lavori in corso che ritardano la riapertura della scuola. Molte le lamentele che si levano nelle tante scuole capitoline. “Gli arredi scolastici sono vecchi e vanno cambiati” spiega la dirigente scolastica delle medie Col di Lana e Belli. “Gli studenti possono farsi male. In realtà ci sono arrivati alcuni banchi nuovi, ma sono troppo piccoli per i ragazzi delle medie. Così li abbiamo messi in laboratorio dove gli studenti restano al massimo un´ora”.

Polemiche anche sul ritardo dell’inizio di scuola per circa 400 alunni della scuola “Parco di Veio” del XX Municipio le cui porte sono rimaste sbarrate per lavori in corso. Al tutto si aggiunge il problema dei supplenti che non sono ancora stati nominati dall´ufficio scolastico provinciale.

Dunque un inizio di anno zoppicante? Smentisce il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni il quale ha inaugurato ufficialmente l’anno scolastico della statale secondaria di primo grado “Giovanni e Francesca Falcone”, a Ponte di Nona, precisando che entro una settimana tutti i professori saranno in cattedra ed ha poi aggiunto: “Quando parte una macchina che riguarda milioni di studenti e centinaia di docenti si tratta sempre di una procedura complessa. Nel momento in cui si fanno le classi, si tiene conto di quelle ipotetiche, sulla carta. Poi, bisogna però fare le classi reali che si conoscono soltanto al momento dell’iscrizione, alla partenza dell’anno scolastico”.

Butta acqua sul fuoco anche l’assessore capitolino alle Politiche scolastiche, Maria Coscia, presente a Ponte di Nona con Fioroni, la quale ha assicurato che ci sono stati “ritardi nel bando per le forniture del materiale ma ora è tutto a posto”. Ed ha poi sottolineato l’investimento del Comune per il nuovo anno pari a circa 175 milioni di euro, distribuiti in progetti su mense, trasporti e misure contro il caro libri.

Sul fronte del "caro scuola" il Campidoglio ha previsto libri gratuiti a tutti i bambini delle elementari e 18 milioni di euro per buoni libro per medie e borse di studio. A ciò si aggiunge il kit scuola dell’iniziativa Romaspendebene e il progetto, promosso da Comune e Regione, di comodato d’uso dei libri che consentirà, secondo l’assessore Coscia, “un forte risparmio alle famiglie”.

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