

Soddisfatta l'Italia dei Diritti, che chiede simili azioni anche per le vie limitrofe
Il 22 giugno 2010 sono terminati i lavori di rifacimento del manto stradale di via di Dragone e di diverse vie del XIII Municipio.
Positivo il commento di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, associazione che si era battuta perché gli abitanti del XIII municipio ottenessero strade migliori e più sicure: “Meglio tardi che mai – ha dichiarato De Perro in una nota del 28 giugno 2010.
“È assurdo che quanto dovrebbe essere di normale amministrazione per una giunta municipale e in particolar modo per un assessorato ai lavori pubblici, debba vedere prima l’intervento di noi dell’Italia dei Diritti affinché i cittadini riescano finalmente a ottenere quello che dovrebbe essere un diritto sacrosanto, ossia il poter camminare in tranquillità sulle strade senza incorrere in incidenti causati dal manto stradale dissestato – prosegue il presidente dell’Italia dei Diritti.
“Circa un mese e mezzo fa – racconta De Perro – siamo venuti a conoscenza del prossimo rifacimento del manto stradale di via di Dragone, ma prima di poter gridare alla vittoria abbiamo preferito aspettare che il tutto fosse realizzato. Naturalmente continueremo a vigilare, poiché quella è una strada che viene percorsa quotidianamente da centinaia di bambini che si recano a scuola, e ci auguriamo soltanto che il materiale usato garantisca una buona tenuta per un accettabile lasso di tempo."
Ma l’Italia dei Diritti chiede di più: “approfitto dell’occasione – scrive infatti De Perro – per ricordare all’assessore Olive che l’opera non può limitarsi solo a via di Dragone, perché se ci si addentra nelle relative traverse ci si accorge immediatamente del pericolo a cui sono esposti pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti. Ci auguriamo pertanto che quello di via di Dragone non sia stato solo un intervento per salvare la faccia e auspichiamo il rifacimento del manto stradale di tutta la zona di Dragona, una delle più dissestate del XIII Municipio, anche a giudicare dalle segnalazioni che ci pervengono quotidianamente.
Se ciò non fosse – conclude ironicamente il presidente del movimento nazionale – si potrebbe sostituire l’infelice proposta di ospitare il Gran Premio di Formula1 nella pineta di Ostia, avanzata da Alessandro Onorato, con un più coerente e appassionante rally tra le strade in questione”.
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