

Piantati 100 mila nuovi alberi, dopo l'incendio del 2000
Il 4 luglio del 2000 un incendio disastroso distrusse 260 ettari della secolare Pineta di Castel Fusano, a Ostia. A sei anni di distanza dal rogo, nel giorno della sua ricorrenza, l’assessore all’Ambiente Dario Esposito ha illustrato i risultati del Piano di ricostituzione dell’ecosistema che il Comune di Roma ha avviato nel 2001 e la cui definizione è stata affidata ad una apposita Commissione Tecnico-Scientifica.
Il piano, finanziato con un investimento complessivo di 5 milioni e 360 mila euro, messi a disposizione da Comune, Provincia, Regione e Ministero dell’Ambiente, si configura come la più grande opera di riforestazione mai realizzata in città grazie alla reintroduzione di 100 mila nuovi esemplari arborei nelle aree bruciate.
Ma l’importanza di questa intensa opera di rimboschimento consiste anche nel rappresentare un vero e proprio laboratorio a cielo aperto e un esempio di come la natura, se opportunamente sostenuta dall’intervento umano, può rigenerarsi continuamente.
L’inserimento di nuovi alberi di leccio, sughero e pino, si è così sommato all’attività di ricaccio spontaneo di molte specie cresciute con grande vigore vegetativo, basti pensare che in tutta l’area riarsa sono state individuate circa 25 mila ceppaie di leccio.
La conclusione delle due fasi di lavoro in cui era stato suddiviso il Piano ha così raggiunto un duplice risultato: la ripresa di una uniforme copertura vegetale e la predisposizione di un programma di interventi volto a scongiurare l’esito rovinoso di eventuali nuovi incendi.
Come misure antincendio, all’interno della Pineta sono stati infatti realizzati un sistema di viali tagliafuoco, impianti per l’irrigazione, una piazzola di sosta per gli elicotteri e una vasca di rifornimento idrico.
Tra gli altri interventi, sono state infine realizzate tre zone umide per incrementare la biodiversità dell’area, un vivaio forestale ed una speciale pavimentazione ecologica che ha sostituito l’asfalto su via di Castel Porziano e via del Circuito.
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