

Buone notizie per teatro romano che si veste di nuovo per la stagione 2006/2007
La stagione teatrale romana 2006/2007 apre quest’anno con una buona notizia: alcune vecchie strutture di prosa presenti nella Capitale sono finalmente state restaurate, emergendo dalle ceneri della loro trascuratezza e riappriopriandosi degli antichi fasti di cui erano espressione quasi un secolo fa.
Stiamo parlando di due teatri, entrambi risalenti agli anni Trenta, e per lungo tempo rimasti inutilizzati: il Teatro Italia ed il Teatro dell’Angelo.
Il primo, in via Bari (in prossimità dell’Università), fu eretto nel 1928 ed era un teatro da ben 800 persone fino a quando non fu convertito nel cinema Universal. Il secondo è, invece, a Prati in via Simone de Saint Bon, e nacque dapprima come una balera per diventare poi un polveroso magazzino: solo nel 1955, Bedi Moratti (figlia dell’ex presidente dell’Inter Angelo, a cui la struttura rimane ancora intitolata) lo trasformò in un teatro anche se poco dopo le sue luci si spenserò di nuovo.
Oggi, entrambi sono stati riabilitati alla loro prestigiosa funzione, vantando una stagione di tutto rispetto: in particolare, il Teatro Italia può contare su di un ricco calendario, con la prosa di Cinzia Leone (con cui ha appena aperto la stagione), Ennio Marchetti, Pietro Longhi, Anna Mazzamauro, Gabriele Cirilli e Gianfranco D’Angelo, e con interessanti spettacoli di danza (non si può certo perdere Raffaele Paganini in Coppelia alla fine di marzo) e rappresentazioni d’operetta.
Stessa brillante sorte per il Teatro dell’Angelo di cui si sta oggi occupando Antonello Avallone, già direttore artistico del Teatro dei Cocci a Testaccio.
Altro punto di merito va assegnato al teatro Tirso De Molina, non lontano da Villa Borghese dove attualmente va in scena Alfiero Alfieri con una commedia di Giraud “L’Ajo nell’imbarazzo”. Qui, oltre ad una stagione teatrale di tutto rispetto si stanno per concludere alcuni corsi sul teatro destinati ad utenti di tutte le età. A presiederli, la regista Cristina Vignato ed il ballerino Emanuele Pastorelli, nelle vesti di insegnante di danza classica e moderna.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.