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Riqualificazione Castelfusano

De Lillo: "l'operazione di bonifica è ancora in corso"

“All’interno della pineta di Castelfusano in sole 2 settimane abbiamo abbattuto quasi 100 baracche e rimosso oltre 1.000 metri cubi di rifiuti (pari alla capienza di 60 camion). Almeno altri 500 metri cubi saranno rimossi nei prossimi giorni" . Lo dichiara in una nota del 2 marzo l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo.
"Sono state portate via decine di bombole di gas e batterie di autovetture, potenziali fonti di incendio. Tra i rifiuti, inoltre, si è trovato un quantitativo impressionante di plastica, un materiale che per essere smaltito avrebbe avuto bisogno di varie centinaia di anni".
"L’operazione di bonifica -spiega De Lillo – avviata lo scorso 16 febbraio, è ancora in corso. La pineta di Castelfusano, negli anni passati è stata trasformata in una vera e propria città di baracche, intorno alle quali si sono formate enormi discariche a cielo aperto. Queste baraccopoli rappresentano un vero e proprio scempio ambientale e un pericolo gravissimo anche nell’ambito della sicurezza. Da queste situazioni di degrado, infatti, spesso derivano episodi di illegalità. Mi domando come sia stato possibile abbandonare in questo modo, per anni, la pineta di Castelfusano lasciandola devastare e trasformandola in una favelas da terzo mondo. All’interno della pineta, negli ultimi anni, si sono moltiplicati gli incendi, alcuni dei quali potrebbero essere stati causati propri o da queste situazioni di degrado. L’ultimo triste episodio di cronaca risale a due mesi fa con una madre e una bambina morte carbonizzate a causa di un incendio sviluppatosi nella baracca dove vivevano.
Per realizzare le operazioni di bonifica il Servizio Giardini ha cercato di salvaguardare quanto più possibile la macchia mediterranea scegliendo dei percorsi dove si trovavano soltanto cespugli che ricresceranno entro l’estate e giovani arbusti (al di sotto di 15 centimetri di diametro) in un’area come quella della pineta grande circa 1.300 ettari con decine di migliaia di alberi. Questi sentieri, creati in accordo con la Questura di Roma, i Vigili del fuoco e il Corpo Forestale dello Stato, avranno una duplice funzione: agevolare il servizio antincendio e consentire il controllo costante del territorio da parte delle forze dell’ordine per evitare che si ricreino queste vergognose situazioni di degrado. L’impegno del Servizio Giardini -conclude De Lillo – sarà quello di ripiantumare ove necessario, risanando anche gli ingenti danni creati dai centinaia di abitanti degli insediamenti abusivi che erano soliti rifornirsi di legna tagliando gli arbusti circostanti”.

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