

Non sarà rinnovata l’ordinanza che impediva la vendita di bevande in bottiglia a Trastevere, San Lorenzo e Campo de' Fiori
Il prefetto Serra è orientato a non prolungare e non rinnovare l’ordinanza che prevedeva, fino al 30 novembre, il divieto di vendita di bevande in bottiglia. “E’ rientrata l’emergenza che aveva fatto scattare quel divieto, che, fra l’altro, aveva carattere di eccezionalità”, anche se non tutti sono d’accordo perché c’è stata una netta diminuzione di violenze e disordini, ed è di questo avviso anche il Prefetto stesso.
Rientrate dunque le misure anti-vetro che, come si ricorda, erano previste nelle zone di Trastevere, San Lorenzo e Campo de’ Fiori, dalle 20 alle 04 di ogni giorno, e che erano motivate dalla necessità di garantire l’ordine pubblico in queste zone della Capitale, in particolare dopo il ripetersi di comportamenti violenti e antisociali da parte di gruppi di giovani, sfociati in risse e aggressioni a passanti con lancio di bottiglie di vetro e lattina.
Dopo l’entrata in vigore del provvedimento, Confesercenti, Confcommercio ed alcuni commercianti delle zone coinvolte dal divieto, si sono rivolti al Tar per contestare l’ordinanza prefettizia con due argomentazioni: la ritenuta assenza dei presupposti che devono giustiziare l’emissione di un provvedimento urgente ed il fatto che l’ordinanza, ad avviso dei ricorrenti, penalizzava il commercio delle zone ‘off limits’ per le lattine e le bottiglie, non impedendo eventuali acquisti di bibite in lattina o in vetro in zone limitrofe a quelle dove vige il divieto. Tuttavia il 23 novembre il Tar aveva respinto questa richiesta.
Oggi, invece, è lo stesso Prefetto che, soddisfatto dagli ottimi risultati ottenuti con le misure cautelari, si tira indietro ritenendole non più necessarie poiché “sempre meno gente si recherà in quelle zone in vista dell’inverno”.
Pertanto, se non verrà data una comunicazione ufficiale e se i commercianti delle aree coinvolte dal divieto non riceveranno una notifica ufficiale, l’ordinanza decadrà automaticamente.
Soddisfazione anche fra i commercianti del posto che ritenevano il provvedimento inutile e dannoso.
Ripartono dal prossimo mese per i “nottambuli” e i frequentatori della “movida” romana i brindisi con tintinnio.
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