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Riunione di Boxe al Piper di via Tagliamento

Discreto successo per la riunione organizzata dalla Unicorner giovedì 12 aprile

Foto di Fabrizio Farese.

Che la boxe sia stata spesso ritenuta una sorta di danza, considerando l’eleganza espressa da alcuni pugili che hanno fatto la storia di questo sport, è un dato incontrovertibile. Così la neonata scuderia Unicorner del Maestro Marcello Paciucci e di Lamberto Petrecca, sembra averlo voluto ricordare a tutti gli appassionati di boxe allestendo la riunione romana del 12 aprile all’interno del mitico Piper di via Tagliamento, locale che rappresenta un pezzo importante di storia per la musica e il costume italiano degli anni ’60 e ’70.

La serata si è aperta con tre incontri fra dilettanti sulla distanza delle quattro riprese, che hanno raccolto gli entusiasmi del pubblico per la loro verve agonistica.

I primi due match sono finiti con due verdetti di parità, nei quali si sono affrontati Pesce (Champions Club) contro La Fleur (Nettuno) per la categoria dei superwelter e Lucci (Barrale) contro Monterisi (Tricolore) nei pesi massimi.
Ritmi alti, buona tecnica e applausi per questi ragazzi che si sono dimostrati capaci di esprimere una buona boxe.

L’ultimo incontro ha visto Pasquini opporsi a Felli (Body Work). Avevamo già visto Felli in azione nella riunione del 9 marzo al palazzetto Lagrange a Roma, dove aveva vinto per ko tecnico al secondo round, replicando stasera la sua ottima prestazione ha costretto il suo avversario a subire due conteggi e l’arresto del match da parte dell’arbitro sempre nel corso del secondo round.

La seconda parte della riunione inizia con il match fra i pro italiani Luigi Mantegna (De Clemente) e Pasquale “Puma” Di Silvio (Unicorner) per la categoria dei superleggeri. Le sei riprese previste si risolvono in favore del pugile della Unicorner con verdetto ai punti. Di Silvio ha sfruttato la carta della mobilità e della pulizia delle azioni dalla distanza rispetto al suo avversario più propenso al lavoro ravvicinato e ai clinch, anche a causa di un vistoso gonfiore ad un occhio dalla seconda ripresa.

Il secondo match vede l’imbattuto superwelter Tobia Loriga (Unicorner) affrontare l’atleta rumeno Sebee. L’angelo azzurro, nonostante una limpida vittoria ai punti, non è riuscito ad imporre con autorità la sua boxe sull’avversario che non si è dimostrato affatto remissivo. Le azioni di sbarramento del pugile italiano e l’uso frequente dei montanti al corpo hanno costretto Sebee a legare più volte fino a quando l’ennesima testata involontaria ha aperto una ferita sull’arcata sopracciliare di Loriga nella quinta ripresa e gli è valso un richiamo ufficiale con un punto di penalizzazione per lo stesso pugile rumeno.

Tornano di scena i superleggeri con Danilo Valerii (Unicorner) opposto a Gheorghe Lungu, sulla distanza delle sei riprese.
L’atleta rumeno si conferma un avversario non facile (nella sua ultima apparizione a Roma ha interrotto la serie positiva del nostro Vittorio Oi), grazie ad una guardia ben chiusa e ad una prontezza nella replica alle azioni subite.
Nel corso della terza ripresa Valerii cade su un gancio sinistro del suo avversario, l’arbitro non vede gli estremi per un conteggio e lascia proseguire, ma l’atleta italiano appare lievemente in difficoltà. Lungu pressa nel tentativo di trovare la soluzione prima del limite, ma i suoi attacchi vengono vanificati dal sangue freddo di Valerii, che così, termina il round tranquillamente, seppur segnato all’occhio sinistro.
Gli ultimi tre round vedono il pugile romano riprendere le redini dell’incontro, aumentando il ritmo delle azioni e cercando di porre freno alle azioni del pugile rumeno, che accusa qualche colpo a cui risponde con qualche piccola scorrettezza. La durezza dello scontro si fa sentire in chiusura di match, in cui lo stesso Lungu perde il paradenti durante uno scambio acceso. I giudici decretano un verdetto di parità che, se da un lato conferma le doti di avversario di Lungu, dall’altro non può certamente smentire il valore di Valerii, il quale ha dimostrato di avere carattere e grinta.

Nell’attesa dell’ultimo incontro assistiamo ad un simpaticissimo intermezzo, in cui il vivacissimo figlio di Domenico Spada sale sul ring vuoto. Così il pugile lo raggiunge prontamente per riprenderlo e i due improvvisano una piccola seduta di sparring, strappando sorrisi a tutto il pubblico!

La serata si è conclusa con il match fra i superwelter Ciano (Cavallari) e Paolini (Unicorner). E’ stato un incontro affatto pulito, troppi clinch e testate che hanno creato tensione, sopratutto all’angolo di Ciano, che nel secondo round, si è trovato sprovvisto di cutman, perché allontanato per proteste. Paolini cerca troppo la corta distanza, mentre Ciano cerca di mantenersi lontano per evitare di legare.
Nel corso della terza ripresa il pugile del team Cavallari subisce un richiamo ufficiale per aver colpito il suo avversario sulla nuca durante il clinch, mentre nella quarta ripresa Ciano subisce un taglio all’arcata sopracciliare a causa di una testata. La tensione sale nelle ultime due riprese a causa del pericolo di contatto con la testa. Mentre i due atleti si scambiano qualche “cortesia” di troppo, vengono separati dall’arbitro Barrovecchio, che con polso e autorità assegna un richiamo ufficiale ad entrambi.
Il verdetto si risolve in un pari, che non premia nessuno dei due pugili, ma pone fine ad un incontro, purtroppo, poco avvincente.

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