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Rivoluzione al Centro Agroalimentare

Il Car, a partire dal 16 ottobre, aprirà alle 13:00 e non più durante le ore notturne

Il giorno 16 ottobre segnerà una svolta quasi storica per buona parte del mercato agroalimentare della capitale: dopo decenni di “acquisti notturni” i venditori del settore ortofrutticolo dovranno adeguarsi ad una spesa “diurna” visto che al Car i grossisti venderanno la loro merce nell’arco del pomeriggio. Una novità che porterà oltre seimila persone per le quali da sempre la notte significa lavoro ed il giorno ristoro e riposo, ad un’inversione di tendenza che richiederà sforzi notevoli da parte loro e da parte dell’intera categoria clienti. Così se prima i negozianti accorrevano al Centro già alle prime ore dell’alba per acquistare prodotti freschi da vendere come tali sui propri banchi durante il corso della mattinata, adesso il tutto tenderà a svolgersi nel corso del pomeriggio tra le 13:00 e le 19:30 con i conseguenti dubbi sull’integrità dei prodotti che necessariamente saranno destinati alla vendita del giorno dopo. Alcune rappresentanze di acquirenti hanno già contestato con durezza il mutamento degli orari proprio con questo argomento: la frutta e la verdura arriveranno sui banchi dei mercati rionali e dei negozi più tardi con la conseguente tendenza alla degenerazione dei prodotti che potrebbero apparire meno freschi al pubblico. Eppure se questa rivoluzione è stata posta in essere un motivo deve pur esserci. Come fa sapere Massimo Pallottini, amministratore delegato Cargest, all’origine del cambiamento degli orari c’è anzitutto il problema della viabilità: il Car, infatti, traslocato da qualche tempo dalla storica sede dell’Ostiense al comune di Guidonia Monticello (località Tenuta del Cavaliere), appesantisce con il suo via vai notturno il traffico della Tiburtina soprattutto durante le prime ore della mattina quando gli acquirenti rientrano dai mercati generali. La scelta di spostare le operazioni di compravendita al pomeriggio dovrebbe così avere l’effetto benefico di alleggerire il traffico in un’ora di punta come quella. Inoltre sostiene Pallottini, ciò non produrrà alcun effetto negativo sulla freschezza dei prodotti per i quali sarà comunque garantito un ciclo di smercio di ventiquattro ore. Il tutto dovrebbe poi essere al più presto accompagnato da alcune iniziative di ammodernamento volute dal Comune di Roma e dalla Regione, tra cui l’apertura dei mercati rionali nelle ore pomeridiane, l’acquisizione di nuovi impianti di stoccaggio dei prodotti presso aree che diverranno le succursali del Car, oltre che la diffusione di innovativi sistemi di consegna.

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