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Roma, Anagrafico: sospeso il servizio spedizione certificati a domicilio

Santori (Pdl): “Comune di Roma costringe cittadini a rivolgersi alle agenzie di servizi”

“Con 30 € a certificato i cittadini evitano tempi faraonici e disservizi”

“Il servizio per la spedizione dei certificati a domicilio del Comune di Roma, “Certitel”, è stato disattivato, pur essendo ancora pubblicizzato online sul sito del Comune di Roma” – dichiara in una nota del 29 febbraio 2008 di Fabrizio Santori, responsabile per le politiche dei municipi di An Roma – che denuncia questa grave beffa ai danni dei cittadini romani privati da almeno due mesi dell’opportunità di ricevere a casa, in tempi brevi, certificati anagrafici, di stato civile ed estratti.
“Gli utenti che hanno bisogno di un certificato, oramai, vengono presi in giro due volte – continua la nota – perché o accettano di passare interminabili ore in fila, sia nella fase della richiesta che del ritiro del certificato presso gli uffici anagrafici, o si vedono costretti a sborsare cifre esorbitanti alle agenzie di servizi per ottenere i documenti, ovviando così ai lunghi periodi di attesa previsti.
Riceviamo continue lamentele da parte della cittadinanza che, disillusa dall’esistenza di un servizio fantasma, per entrare in possesso in tempi utili di un certificato è obbligata a rivolgersi ai centri servizi privati pagando circa trenta euro, a fronte dei 6 euro previsti dall’oramai ex servizio Certitel.
Non capiamo come mai – conclude la nota – il Comune di Roma abbia disattivato questo servizio in maniera subdola ed immotivata, provocando disagio e malcontento tra i cittadini che fino a poco tempo fa, con una semplice telefonata al 186, potevano richiedere fino a tre certificati che venivano recapitati nel giro di tre giorni comodamente a casa, a differenza dei 20 giorni di attesa previsti oggi per il ritiro di un documento presso gli uffici anagrafici territoriali o presso la sede centrale di Via Petroselli .”

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