

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
In una partita dove la Roma doveva riprendersi la seconda posizione in campionato e la momentanea supremazia cittadina, i giallorossi offrono una prestazione sconcertante per pochezza di idee e ritmi da scapoli-ammogliati. I lombardi riescono, con una prestazione degna di nota più per spirito di sacrificio e sano agonismo che per doti tecniche, ad imbrigliare tutti gli avanti avversari ed escono dall’Olimpico con un punto importantissimo per la loro classifica.
Pronti via, la Roma usufruisce subito di un rigore causato da un fallo di mani in area di Stendardo che cade mentre cerca di contrastare un tiro di Ljajic; Gervasoni non ci pensa due volte ed assegna la massima punizione che Totti puntualmente realizza.
Dopo il vantaggio in apertura si pensa che la partita possa mettersi in discesa per gli uomini di Garcia, ma il ritmo soporifero del palleggio romanista dà vigore alla squadra avversaria.
La Roma tiene quasi sempre la palla ma non verticalizza mai velocemente e, nelle rare occasioni in cui riesce ad entrare in area, o è imprecisa o sfortunata. Al 23’ dopo una ripartenza ospite, un dubbio fallo di Astori su Emanuelson viene punito con un altro rigore e Denis sigla il pareggio che fa arrabbiare l’Olimpico. Neanche questo serve alla compagine romanista per scuotersi dal torpore e la gara continua a vivere di lunghi tratti d’apatia e disarmante lentezza.
Nella ripresa l’ingresso in campo di Keita ed Ibarbo dà l’illusione di una possibile svolta ma quest’oggi la truppa di Garcia sembra essere in preda ad un virus di sonnolenza che annebbia ogni velleità agonistica. La gara non si sblocca più e l’Atalanta porta via dall’Olimpico, con relativa tranquillità, un pari insperato e fondamentale in chiave salvezza. I fischi dei tifosi di casa, quest’oggi orfani del calore della Sud per i noti fatti relativi agli striscioni contro la mamma di Ciro Esposito, chiudono una domenica funesta in casa Roma.
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Roma
De Sanctis 6: A parte il rigore subito non corre grossi rischi.
Torosidis 5: Molto male in fase offensiva. In fase difensiva non ha molto da fare.
(dall’83’ Doumbia) 5: Pochi minuti per confermare il suo standard. Impalpabile.
Yanga Mbiwa 6: Uno dei pochi a lottare negli anticipi e nei takle. Nello sconforto generale non demerita.
Astori 5: Una leggerezza che segna il destino della gara. Come si può regalare un fallo da rigore talmente inutile.
Holebas 5: Macchinoso e scontato per buona parte della gara. In fase difensiva dimostra i soliti difetti. Prova nel finale a reagire, ma con scarsi risultati.
Paredes 5: Il giovane argentino dovrebbe mangiarsi il campo e invece si allinea al ritmo assonnato dei compagni più esperti. Inutile.
(dal 56′ Keita) 6: Al rientro, ci mette la faccia come al solito, ma non è ancora al top.
Nainggolan 6,5: Il centrocampo si regge sulla sua forza. Corre e combatte per tutti ed è l’unico a proporsi in avanti. Penalizzato dalla scarsa precisione nelle conclusioni.
Florenzi 6,5: Bada molto a coprire il centrocampo e le sue progressioni si vedono poco. Meglio nella ripresa, soprattutto quando ricostituisce la catena di destra con Ibarbo. Da quelle parti si vedono le cose migliori.
Ljajic 5,5: Come sempre la sua dedizione alla causa non manca e da un suo guizzo nasce il generoso fallo da rigore per la Roma. Poi tante azioni piuttosto inconcludenti.
Iturbe 4,5: Garcia continua a schierarlo da titolare a scapito di Ibarbo, ma l’ex Verona risponde sempre con prestazioni imbarazzanti sotto tutti i punti di vista
(dal 56′ Ibarbo) 6,5: Quando si innesca fa cose buone, le migliori che la squadra crea con il suo innesto
Totti 6,5: Resta l’unico fuoriclasse di questa squadra strapazzata da quattro stagioni di campagne acquisti a dir poco stravaganti. Dall’alto dei suoi 38 anni si carica in spalla la squadra. Sigla senza tema il rigore per la Roma e, palla al piede, sa sempre cosa fare, anche se trova una squadra spompata psicologicamente e fisicamente
Allenatore: Garcia 5: Non riesce a cambiare il ritmo alla squadra. Paga colpe lontane, di campagne acquisti scellerate, di preparazioni atletiche forse sbagliate e dannose, di un’indecifrabile direzione della società, ma non si giustifica una gestione tecnica talmente scolastica da essere la pietra tombale di un’ennesima stagione fallimentare
ATALANTA: Sportiello 6,5; Masiello 6, Benalouane 6, Stendardo 6,5, Dramé 5; Baselli 5,5 (dal 58′ Migliaccio 6,5), Carmona 5,5; Estigarribia 6, Emanuelson 6 (dal 62′ Maxi Moralez 5,5), Gomez 6; Denis 6,5 (dall’81’ Bianchi s.v.). Allenatore: Reja 6,5
ARBITRO: Andrea Gervasoni 5: Due rigori che si potevano evitare. Molto fiscale la sua direzione
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