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Roma-Ciampino, trasferire anche i voli low cost a Fiumicino

E' la richiesta del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Ciampino

Ciampino, 18 maggio 2006. Si apprende dalla stampa di un prossimo ingente rafforzamento delle rotte Alitalia su Fiumicino, quindi avevamo ragione sul fatto che Fiumicino è sottoutilizzato e che trasferire i voli low cost da Ciampino a Fiumicino era ed è possibile da subito.
Dalla stampa si apprende che si vuole mantenere il traffico su Ciampino adottando alcune misure di contenimento del rumore (inversione della rotta di decollo, asfalto antirumore della pista, barriere antirumore, etc.).
Ma tali misure sono solo un tentativo strumentale e inutile per prendere tempo e non affrontare seriamente il gravissimo danno alla vita e alla salute provocato dall’aeroporto "G. Pastine" sui cittadini non solo di Ciampino ma anche di Roma e Marino.

Infatti, l’adozione di pannelli antirumore in presenza di emissione sonora ai livelli altissimi di 105 dB, misurati da Legambiente, con le case a 150 m dalla bocca dei reattori dei Boeing 737, è un palliativo palesemente inefficace. Una differenza di 40 dB dal rumore massimo ammissibile significa un rumore 10.000 volte superiore a quello massimo ammesso dalla legge, che non si può contenere se non con la riduzione drastica dei voli.
La proposta AdR di invertire anche i decolli verso la città di Roma, oggi interessata dalla sola rotta di atterraggio, comporterebbe il drammatico raddoppio del rumore sulla zona del Tuscolano e su quelle limitrofe, zone ad altissima densità abitativa.
I "pannicelli caldi" proposti da AdR non potrebbero comunque risolvere il drammatico inquinamento dell’aria causato da un aeroporto ormai in mezzo alle case dove vivono migliaia di persone.
Infatti lo studio scientifico promosso dal Comune di Ciampino in collaborazione con ricercatori dell’Università di Torvergata e il recente comunicato stampa di Legambiente dimostrano che le soluzioni proposte, oltre a non risolvere il problema del rumore, sono del tutto incapaci di limitare il pericolosissimo inquinamento dell’aria in termini di prodotti chimici e polveri sottili.

La persistente e certo non casuale incapacità della Commissione aeroportuale a riunirsi (anche oggi rinviata sine die), l’attuale mancanza di una zonizzazione acustica dell’intorno aeroportuale o di qualsiasi procedura di valutazione di impatto ambientale, continuano a mantenere l’aeroporto di Roma-Ciampino in uno stato di illegalità.

Quindi se per Roma è positivo l’aumento delle rotte è ancora più positivo e necessario il ritorno immediato alla legalità.
Ci appelliamo dunque ai nuovi Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti affinché intervengano con misure drastiche e severe per riportare l’aeroporto "Pastine" di Roma-Ciampino nei limiti delle leggi dello Stato italiano, per ridare a decine di migliaia di cittadini la possibilità di vivere e respirare nelle proprie case.

Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
comitatociampino@libero.itwww.comitatoaeroportociampino.it

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