

Presentate le nuove iniziative dell’ufficio decoro urbano della capitale: tra queste multe più salate per l’affissione abusiva di manifesti e volantini
Tempi duri per gli ‘imbrattatori’ della capitale. Per chi sporca Roma con manifesti e volantini "appiccicandoli" su semafori e muri, arrivano multe più salate.
L’alt giunge dal Campidoglio che, presentando assieme all’Ufficio decoro urbano il bilancio del lavoro svolto nel 2006, ha illustrato anche i programmi dell’anno appena iniziato. Da 100 a 500 euro e fino a 1500 il prezzo da pagare per chi commissiona le affissioni abusive rispettivamente di volantini e manifesti, mentre chi le esegue dovrà farsi carico anche delle spese di defissione.
“Con le nuove normative, che abbiamo voluto, finalmente abbiamo il potere di multare chi sporca i muri della città – spiega il sindaco Walter Veltroni – A sporcare sono soprattutto i partiti e con le nuove norme a pagare saranno proprio i committenti”. Insomma il 2007 comincia proprio all’insegna della pulizia con una campagna e due slogan, "Roma ti fa sognare, non la segnare", "Roma ti difende, non l’attaccare": a ricordarcelo quotidianamente manifesti, ‘retrobus’, spot radio, piloni anti affissione e anti scritte, collocati lungo le sopraelevate della via Pontina (Spinaceto), via della Magliana e via dei Fiorentini.
L’anno scorso è stato un vero trionfo con circa centomila metri quadri di scritte cancellate, oltre un milione e 38 mila fogli (tra manifesti, locandine e adesivi) staccati dai muri, 121mila pubblicità tolte da semafori, pali segnaletici o della luce, 942 interventi per la sistemazione di panchine e recinzioni, 4.329 cassonetti e cestini puliti e lavati, 3.144 tra paline segnaletiche e transenne rimosse. Costo totale dell’operazione 2 milioni e mezzo a cui vanno aggiunti i costi affrontati dalle aziende come l’Ama per procedere alla salvaguardia del decoro fino ad un totale di quasi 6 milioni e mezzo di euro.
Sul tavolo delle prossime iniziative ponti e spazi per i ‘writers’; i giovani pittori di muri avranno a disposizione luoghi di degrado che, a loro volta, potranno così riconvertirsi in luoghi d’arte.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.