

Dopo le incursioni anti-B&B, la firma del gruppo di attivisti anonimi ricompare sui display delle stazioni di servizio a Garbatella, Tufello, Monteverde, Roma Ovest ed Esquilino
Dalla battaglia contro l’insegna del turismo selvaggio e il proliferare di B&B all’assalto frontale al costo dei carburanti.
Il collettivo clandestino di attivisti noto come “Robin Hood” torna a far parlare di sé con un blitz coordinato su vasta scala a Roma, prendendo di mira venti stazioni di rifornimento sparse su quattro diversi quadranti cittadini.
Da Garbatella al Tufello, passando per Monteverde, l’area di Roma Ovest e l’Esquilino, i display dei distributori sono stati manomessi e impostati sulla cifra simbolo di 0.00 euro al litro. Un’azione di disobbedienza civile mirata direttamente all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Nella nota diffusa dagli attivisti a margine dell’operazione, la protesta unisce il tema del carovita domestico con le tensioni geopolitiche internazionali:
Le promesse dimenticate: «Soltanto sette anni fa la Presidente del Consiglio faceva circolare clip di propaganda chiedendo il conto ai governi dell’epoca sul peso delle accise e pretendendone l’azzeramento — accusano i manifestanti —. Una volta salita al governo ha invece confermato la linea, stringendo alleanze strategiche con leadership responsabili dell’impennata delle materie prime».
L’effetto domino sui prezzi: Il documento punta il dito contro le crisi diplomatiche e gli attacchi in Medio Oriente e Sudamerica: «L’offensiva promossa da Donald Trump prima in Venezuela e poi in Iran, i principali serbatoi di greggio del pianeta, oltre ai costi umani ha spinto diesel e benzina ben oltre la soglia dei 2 euro al litro, con ricadute durature che oggi gravano solo sulle tasche dei cittadini».
L’incursione svela anche una stoccata numerica e politica lanciata alla maggioranza di governo:
La fattura sulle famiglie: Citando gli scenari tracciati dal Fondo Monetario Internazionale, il collettivo sottolinea come il caro energia possa arrivare a pesare fino a 2.270 euro all’anno per ciascun nucleo familiare italiano. Da qui la scelta di azzerare i tabelloni nei distributori romani: «Il costo dei conflitti lo deve pagare chi governa».
Il cortocircuito con la Lega: Il comunicato si chiude rilanciando in chiave polemica un vecchio slogan di Matteo Salvini datato 2015: «All’epoca proponeva tre giorni di blocco totale per mandare a casa il governo. Gli diamo una mano volentieri: continueremo la nostra opera di sabotaggio finché questo esecutivo non sarà battuto».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.