

Il forte legame di collaborazione che lega le due città è unito da nuove proposte turistiche
"Accolgo volentieri la possibilità di collaborare con l’Abruzzo che ha con Roma un forte legame, visto che gli abruzzesi sono circa 50mila nella Capitale e sono la terza famiglia regionale dopo campani e calabresi". A parlare il vicesindaco di Roma Capitale, Mauro Cutrufo, che ha portato il saluto del sindaco Alemanno al convegno "Qualità e sostenibilità per un sistema integrato della montagna nelle regioni di mezzo", che si e’ svolto a Roccaraso (Aq) e da poco terminato. "Lancio da qui – continua il Sen. Cutrufo – l’invito a riflettere insieme su proposte innovative, progetti strategici di ampio respiro, in grado di attrarre anche investimenti privati, come sta avvenendo a Roma, dove nel Secondo polo i privati stanno impegnando risorse proprie per costruire il centro congressuale, l’acquario sotto al laghetto dell’Eur, il parco di Cinecittà World e molte altre opere."
La collaborazione tra Roma e L’Aquila, voluta fortemente da entrambe le regioni circa un anno fa, dovrà necessariamente puntare su proposte turistiche innovative, che non si limitino a puntare unicamente sui luoghi d’attrazione già conosciuti dalla maggior parte dei turisti, di provenienza internazionale e non. "E’ evidente che le proposte ‘tradizionali’ sono una base ormai consolidata, ma non sono più sufficienti. Il Colosseo per Roma, o la montagna per l’Abruzzo sono il traino principale del turismo, ma poi dobbiamo cercare la novità. Oggi Tokyo e Dubai offrono già la possibilità di sciare al chiuso, tutto l’anno."
Non a caso a Roma stanno già costruendo il Secondo polo turistico, con un sistema congressuale, golfistico, nautico-diportistico, di parchi a tema e parchi verdi attrezzati, che sviluppera’ un’offerta differenziata. Questo perché la Capitale, pur essendo prima nel turismo archeologico monumentale e religioso, si ferma a 30 milioni di presenze turistiche l’anno, dopo Parigi, che è a 53 milioni, e Londra, a 125. "Vuol dire che le nostre concorrenti riescono ad incrociare molto piu’ di noi la domanda mondiale di turismo, che solo nella misura del 7% si sposta per il turismo culturale e del 9% per quello religioso".-afferma Cutrufo.
"Invito gli abruzzesi a riflettere su appuntamenti di richiamo mondiale che possiamo condividere, perché Roma si deve rapportare con il mercato globale. E per aggredire questo target abbiamo la necessità di infrastrutture per i collegamenti e di infrastrutture per il turismo. Abbiamo l’orizzonte delle Olimpiadi 2020, in cui l’Abruzzo sarà coinvolto non solo per le bellezze paesaggistiche ma anche per le esigenze organizzative. I grandi eventi possono avere un forte traino per il turismo, e sono un’enorme vetrina mondiale, come accaduto a Sidney. Roma ne ha già ospitati molti e il prossimo sarà la beatificazione del Primo maggio, per cui attendiamo circa 2 milioni di visitatori. Tra Roma e l’Abruzzo ci sono dei bei progetti che coivolgono i giovani e puntano sull’offerta ambientale e culturale. Sono importanti e possono essere propedeutici allo sviluppo di un’offerta strategica che però va costruita e studiata in base alle nuove esigenze del turismo mondiale".
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.