

Prosegue la sfida Champions tra le romane. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
La corsa Champions tra Roma e Lazio si arricchisce di un nuovo capitolo felice per i giallorossi, che all’Olimpico superano il Genoa per due reti con il ritrovato Doumbia ed il sempre in forma Florenzi.
Gasperini ed i suoi tengono testa ai giallorossi fino all’ultimo, quando la meravigliosa corsa del “24” romanista termina col destro che fulmina Perin.
La gara inizia con i padroni di casa in attacco, l’atteggiamento dei romani è subito propositivo e Doumbia è il terminale offensivo di quasi ogni azione. I compagni lo cercano in continuazione e lui puntualmente li premia al 35′, quando con una caparbia azione personale in area, realizza il suo secondo gol romanista consecutivo, facendo esplodere l’Olimpico. Tutte le perplessità sul bomber Ivoriano acquistato a Gennaio, piano piano vanno scemando, anche grazie alle sue prove in crescendo.
Nella ripresa un risentimento ai flessori di una coscia lo costringe a chiedere il cambio e per la prima volta i suoi tifosi, lo applaudono in modo convinto. Dopo il il primo tempo giocato a buoni ritmi, nella ripresa le due squadre risentono della giornata di gran caldo ed il pressing inevitabilmente cala.
La Roma è maestra nel possesso palla e non consente quasi mai al Genoa, la possibilità di arrivare dalle parti di De Sanctis. Nei minuti finali però la stanchezza si fa sentire ed i liguri collezionano diversi calci d’angolo, nei quali si accendono mischie pericolose in area. Il Genoa crea il suo massimo sforzo per pareggiare, ma a due minuti dalla fine una ripartenza di Florenzi che si fa quasi tutto il campo e realizza il raddoppio, fa scoppiare la festa di tutto il pubblico romanista, che in attesa della risposta biancoceleste a Bergamo, si vede di nuovo scaraventato al secondo posto che vale il paradiso europeo.
Roma:
De Sanctis 6,5: Una buona gara e una grande parata salva risultato. Peccato per un’uscita a vuoto molto rischiosa
Florenzi 8: Altra gara da top player. Senso tattico, tanta corsa e grandi spunti, che si concludono con un gol memorabile. Dopo circa 70 metri in velocità, scala le marce a ridosso di Perin e scarica in porta una botta imparabile
Manolas 6,5: Dalle sue parti non si passa
Astori 6: Prova a impostare con alterne vicende, ma alla fine non demerita
Torosidis 6,5: Copre bene la fascia senza strafare a livello difensivo, ma quando si invola si infila in area e Roncaglia lo atterra. Solo l’arbitro non vede il rigore
Nainggolan 6,5: Sempre grande cerniera di centrocampo e uno dei pochi ad arrivare sempre in porta. La mira è ancora da migliorare però
De Rossi 6: Ci mette la solita esperienza e sa recuperare dopo i primi minuti di incertezza. Ci mette anche la zampata del vecchio leone, quando prova a impensierire Perin con insidiosi tiri dalla distanza
Pjanic 5,5: Sebbene faccia un buon lavoro di ripiegamento a centrocampo, giocando su più fronti a seconda dei cambi tattici di Garcia, non brilla nell’impostazione e non inventa nulla
(dal 73’ Yanga Mbiwa) s.v.
Ibarbo 6,5: Davanti lo si vede poco, ma anche perché il mister gli chiede di stazionare sulla linea del centrocampo, principalmente a destra. Ottimo lavoro di filtro e di ripartenza. Prezioso
(dal 87’ Holebas) s.v.
Doumbia 7: Seconda rete consecutiva, e anche questa da bomber vero. Un gol che all’Olimpico faceva Abel Balbo, sia per l’impostazione, che per la precisione. La sua è una prestazione migliore rispetto alle precedenti, fatta di buoni spunti, anche se ancora non regge per 90 minuti
(dal 60’ Iturbe) 5: Fumoso
Gervinho 5,5: Si muove molto di più rispetto alle ultime apparizioni, ma stavolta non trova lo spunto giusto e si attorciglia nei suoi dribbling
All.: Garcia 7: Squadra che vince non si cambia, anche lasciando Totti in panca. Ha ragione lui con interpreti che remano tutti nella stessa direzione e che ritrovano un’organizzazione più solida. Il capitano saprà essere una risorsa per la squadra e il mister lo sa.
Genoa: Perin 6,5; Roncaglia 4,5, De Maio 6, Izzo 5,5, També 5 (dal 46’ Iago 6); Rincon 6, Bertolacci 5,5 (dal 73’ Tino Costa 6), Kucka 6; Laxalt 5,5 (dal 58’ Lestienne 5.5), Niang 5,5, Bergdich 5,5. All.: Gasperini 5,5
Arbitro: Damato 5,5: Non vede un rigore per la Roma, per il resto sono giuste le altre decisioni
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