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Roma Inter 0-0, pareggio senza gol in un Olimpico semi deserto

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

La gara tra Roma ed Inter finisce a reti bianche ed i giallorossi domani sera rischiano di veder allontanarsi ancora di più la vetta della classifica. 

DestroNel primo tempo la squadra più tonica sembra l’Inter anche perché la Roma è contratta e molto nervosa.
L’Olimpico a causa della squalifica delle curve e dei distinti romanisti, vive una serata insolita e la mancanza di più di ventimila supporters, influenza in qualche modo la gara dei padroni di casa.

I giallorossi orfani dello zoccolo duro della loro tifoseria, soffrono la mancanza di spinta sulle fasce e la contemporanea assenza di Totti e Pjanic, almeno nel primo tempo, penalizza tutta la manovra d’attacco. Mazzarri schiera due punte vere, ma la differenza la fanno i centrocampisti, perché Cambiasso e Guarin intercettano ogni pallone capiti dalle loro parti. Di contro De Rossi e Strootman non sono nella loro migliore giornata e la prima frazione di gioco testimonia la superiorità degli ospiti.

Nella ripresa Garcia cambia modulo ed inserisce Pjanic; il bosniaco accende la luce ed i giallorossi cominciano ad essere pericolosi. Nainggolan sale di tono e Gervinho e Destro ora vengono innescati con più precisione e pericolosità.

Al 74’ l’occasione più pericolosa della gara capita sui piedi di Pjanic, che servito in area da un bel tocco di Nainggolan, scarica il destro ma Handanovic compie un miracolo deviando in angolo.
Nel finale di gara i giallorossi tirano un po’ il fiato, ma l’Inter non ha la forza per rompere l’equilibrio e la partita termina in parità.

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

ROMA – De Sanctis 6: Buona guardia tra i pali. Sempre vigile e pronto a richiamare i compagni alla maggiore attenzione;

Torosidis 6,5: Primo tempo in sordina, ma nella ripresa è uno dei più pericolosi quando si sgancia, avendo maggiore spazio per aggredire l’Inter;

Castan 6,5: A parte la distrazione su Icardi, su cui rischia anche il giallo, difende bene e spesso in maniera provvidenziale con le sue chiusure in scivolata. Non butta mai palla;

Benatia 6: Stavolta rischia grosso su Icardi, fermato in maniera grossolana in area quando era lanciato a rete. Uno dei pilastri della squadra evidenzia nelle ultime due gare un momento di flessione;

Romagnoli 6: In crescita, anche se i nerazzurri attaccano dalle fasce e lui fatica molto, ma è bravo a districarsi anche grazie alla sua buona tecnica di base;

Nainggolan 6,5: Parte male, messo in mezzo dai mediani interisti. Nella ripresa si riscatta orgogliosamente cambiando ritmo al centrocampo giallorosso. Suo l’assist per la grande occasione di Pjanic;

De Rossi 6,5: Oltre al nervosismo imperdonabile che scarica su Icardi, la sua auotorevolezza si fa sentire. Attento a fare da guardia alla difesa non lesina qualche sortita in avanti e qualche assist sprecato dai compagni;

Strootman 6: Gli assalti dell’Inter costringono spesso l’olandese a ripiegare indietro e alla lunga viene sfiancato e non riesce a impostare come sa fare la fase offensiva;

Gervinho 5: Ancora una gara no per lui. Sempre molto rapido a portarsi dietro più di un difensore avversario, ma non trova lo spunto giusto per sfondare. Inoltre si fa trovare poco pronto in due occasioni da rete;

(dal 43′ s.t. Florenzi) s.v.

Destro 5: Mai servito come si deve (a parte il gol annullato per fuorigioco o per mani di Nainggolan) dovrebbe almeno cercare di più il dialogo coi compagni, senza fossilizzarsi in area avversaria ad attendere il momento giusto per colpire, visto che in questa squadra il gol non è solo una sua prerogativa;

(dal 36′ s.t. Bastos) s.v.

Ljajic 5: Dopo pochi minuti si capisce che dovrà svolgere il ruolo di trequartista per portare palla a Destro e Gervinho, ma si fa prendere troppo dall’ansia di essere fondamentale e alla fine si perde;

(dal10′ s.t. Pjanic) 6: La sua qualità si fa sentire grazie ai suoi guizzi in avanti e passaggi rapidi per i suoi. Sbaglia l’occasione più ghiotta tirando addosso ad Handanovic;

All. Garcia 6: Impeccabile nell’assetto e nel cambiare in corsa facendo di necessità virtù, viste le importanti assenze. Poteva magari sacrificare prima un Gervinho fin troppo evanescente anziché un Ljajic che avrebbe potuto riscattarsi dando maggior concretezza in avanti.

INTER – Handanovic 6,5; Rolando 6,5, Samuel 6, Juan Jesus 6; Jonathan 5,5 (dal 42′ s.t. Zanetti 6), Guarin 6,5, Cambiasso 6, Alvarez 5,5 (dal 19′ s.t. Hernanes 5,5), Nagatomo 6; Palacio 6, Icardi 6 (dal 29′ s.t. Botta 6) All. Mazzarri 6,5

ARBITRO – Bergonzi di Genova 5,5: Sebbene non abbia visto almeno due rigori possibili per squadra, tra scazzottate e colpi bassi, bilancia gli errori e conduce in porto una gara “senza morti e feriti”. Inoltre vede bene nell’annullare il gol di Destro.

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