

Mancini e Pau Lopez salvatori della patria, seguiti da Pellegrini, Lukaku e Hakimi
Roma-Inter
E’ vero che ha commesso degli errori con i piedi, in particolare quando regala palla agli avversari a ridosso dell’area di rigore, ma compie due interventi miracolosi che tengono a galla la squadra nei momenti più difficili.
Due autentiche prodezze su due tiri ravvicinati prima di Lukaku e nella ripresa su Lautaro
Fa molta fatica a tenere Lukaku quando parte in progressione, ma quando il bomberone interista abbassa la tensione, lui partecipa a pieno titolo al forcing finale, prima impegnando Handanovic con un tiro da distanza ravvicinata, poi con un gol di testa tanto bello quanto difficile che porta sul sospirato pareggio la partita
Ingaggia degli scontri senza esclusione di colpi con Lukaku e c’è da dire che non demerita. Non perde mai la concentrazione, nemmeno nella cruenta fase di spinta, nella ripresa, degli uomini di Conte
Dei tre centrali è quello che soffre di più la potenza di Lukaku e le giocate di Lautaro; abbastanza inibito anche nell’uscita palla al piede
Primo tempo padrone della fascia, con Darmian che è annullato. Entra in sofferenza quando l’Inter alza i ritmi per poi riprendersi la scena nel finale
Partita di grande sacrificio. È memorabile come toglie la palla a Barella e costruisce l’azione da cui nasce il gol del vantaggio romanista. Partecipa al forcing finale finché Fonseca non preferisce sostituirlo con Cristante, ma il francese non la prende bene
Entra con il piglio giusto, senza fronzoli e contribuendo alla rincorsa finale verso il gol del pareggio
E’ ancora una volta al centro della manovra romanista superando l’esame di maturità contro una grande squadra. Cala vistosamente nella ripresa, ma Fonseca ci crede e lo tiene in campo nonostante pesi un giallo sulla sua testa. Il mister ha ragione e lo spagnolo lo ripaga sfornando il cross per la testa vincente di Mancini
Al rientro dall’infortunio non è pimpante come il suo solito. Nella ripresa è costretto più a difendere che a ripartire sulla fascia
Parte a spron battuto sulla fascia contribuendo al forcing finale
Uomo ovunque in mezzo al campo. Segna la rete importantissima del temporaneo 1-0. È sempre nel vivo delle azioni e inventa assist importanti per i compagni. Prezioso anche in fase difensiva
Nelle azioni che contano lui c’è sempre. Peccato che non riesca a districarsi nella fase di maggior pressione dell’Inter. È bravo a riprendersi nel finale e ad essere pericoloso in area
Un po’ in sordina rispetto al solito, ma ha come sempre il pregio di farsi sentire lì davanti portandosi costantemente via un uomo
Vince per larghi tratti il confronto tattico con Conte, anche se quando si accendono Lukaku e Lautaro sono dolori. La squadra dopo un ottimo primo tempo sembra perdersi, come spesso ha fatto in passato negli scontri diretti, ma stavolta riesce a ritrovarsi. Il lavoro sul gruppo sta premiando
Handanovic 6,5; Skriniar 6,5, de Vrij 6, Bastoni 5,5; Hakimi 7,5, Barella 6, Brozovic 6,5, Vidal 5,5 (81’ Gagliardini sv), Darmian 6 (33′ Young 6,5); Lautaro 7 (76′ Perisic s.v.), Lukaku 7,5. All.: Conte 6,5
Partita dai molti episodi, tra cui alcuni difficili da valutare. Lascia spesso correre e nel complesso fa bene. Anche la distribuzione dei cartellini è abbastanza equanime. Dubbi restano sul calcio d’angolo assegnato all’Inter da cui nasce il raddoppio degli ospiti, molto contestato dalla Roma, e sul fallo in area su Mkhitaryan che stava calciando a rete
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