

Florenzi, Keita, Politano e Icardi i migliori. Male Santon, Skriniar e Asamoah
Attento e ben posizionato. Si fa trovare pronto sui tiri da fuori e sul tentativo di Icardi solo davanti a lui. Non colpevole sui gol
Delude contro la sua ex squadra. Sbaglia molto, soprattutto le chiusure. È lui che tiene in gioco Icardi non salendo con la linea difensiva. Poi molte scelte sbagliate
Qualche guizzo con cui cerca di togliere un po’ di ossigeno alla difesa nerazzurra
Ottimo nelle chiusure e nel ripartire palla al piede. Sul colpo di testa vincente di Icardi resta a guardare
‘Si perde Keita in occasione del gol nerazzurro. Poi ancora protagonista in negativo quando appoggia male mandando gli interisti in area. Meglio nel finale quando si ritrova a salvare almeno due occasioni in area
Qualche errore di impostazione, ma che alterna a cose buone. Si prende la responsabilità di battere il rigore del pareggio finale, che sigla magistralmente
Anche lui cose buone, come il passaggio filtrante per il gol di Under, e altre pessime come i passaggi sbagliati in zone pericolose e poco filtro davanti alla difesa. Serve maggior personalità
Stavolta è meno lucido del solido, essendo l’unico mediano vero. Anche nei passaggi non è brillante e proseguono gli errori in area avversaria sia nel tiro che nel colpo di testa
Dà l’anima per cucire le smagliature evidenti della squadra. Parte altro a sinistra e non è scontato, visto che le prime occasioni pericolose della squadra partono da lì. Sbaglia un gol clamoroso prendendo il palo, ma non si rassegna e si sacrifica per la squadra. Nella ripresa salva più di una palla pericolosa in area giallorossa ed è lui a crederci fino all’ultimo per l’assalto finale
Uno dei migliori e l’unico dei tre ex interisti a brillare contro la sua squadra d’origine. Interpreta il ruolo di trequartista quasi fosse un veterano. Sa il momento giusto per inserirsi e palla al piede non è mai scontato. Si procura il calcio di rigore che poi Rocchi non assegna e ci prova sempre da fuori area con tiri insidiosi. Cala nella ripresa, ma non fa mai mancare il suo apporto
(77′ Perotti) s.v.
Primo tempo quasi disastroso, dove si dimentica di attaccare e non riesce nemmeno a difendere la sua fascia. Nella ripresa si inventa subito un gol strepitoso con una sassata che sorprende Handanovic
(82′ Pastore) s.v.
Primo tempo buono, con ottimo possesso palla e due azioni sorprendenti che portano quasi al gol romanista. Nella ripresa non scende praticamente in campo
La squadra, nonostante gli infortuni l’abbiano ridotta ai minimi termini, si comporta bene rispondendo colpo su colpo all’Inter. Solite amnesie difensive, ma in attacco sa far male
Handanovic 6,5; D’Ambrosio 6, de Vrij 6, Skriniar 5, Asamoah 5; Borja Valero 5,5 (80′ Vecino s.v.), Brozovic 5,5; Perisic 6 (81′ Lautaro Martinez s.v.), Joao Mario 5,5, Keita 7 (62′ Politano 7); Icardi 7. All. Spalletti 6
Condiziona, in concorso con Fabbri (responsabile della VAR), una gara equilibrata ed emozionante negando un rigore solare alla Roma. Poi altre inesattezze come la mancata sanzione per atterramento di Zaniolo con conseguente ripartenza interista che porta al gol del vantaggio degli ospiti. Nella ripresa migliora e si sintonizza con la VAR
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