

La sfida tricolore termina in parità e consegna alla capolista un altro pezzettino di scudetto.
I giallorossi giocano per 70’ minuti al di sotto delle loro possibilità, ma si risvegliano proprio quando ormai sembra tutto perso, perché in svantaggio di un gol e di un uomo (forse neanche il più ottimista dei tifosi avrebbe mai pensato di poter recuperare n.d.r).
La Juventus si conferma squadra solidissima e per gran parte della gara sembra poter gestire tranquillamente gli avversari, ma negli ultimi venti minuti quando da lei ci si aspetta il colpo di grazia, si smarrisce e si fa rimontare fino a soffrire al di là di ogni immaginazione.
Nel primo tempo si assiste ad un match molto brutto e scarno di occasioni da gol, il gioco è spezzettato ed i calciatori si segnalano più per falli ed ammonizioni che per gesti tecnici. Le due squadre non alzano mai il ritmo e sembrano sfidarsi più per la salvezza che per il tricolore.
Nella ripresa la Juventus inizia con più determinazione e quando al 64’ Tevez inventa la magia su punizione successiva al fallo di Torosidis che lo fa espellere dal campo, sembra poter chiudere ogni discorso di lotta per il titolo. Paradossalmente quando i bianconeri sembrano poter dilagare la Roma si scuote e negli ultimi venti minuti, anche grazie agli innesti di Nainggolan ed Iturbe mette alla corda gli avversari.
Al 78’ una punizione da destra di Florenzi trova la testa di Keita in area che anticipa tutti e sigla il pareggio scatenando il boato dell’Olimpico. I giallorossi in completa trance agonistica annullano l’handicap numerico di uomini e vanno ancora vicini al gol senza però riuscirci. La gara termina in parità con la Roma che recrimina perché non riesce a rimontare punti agli avversari e la Juve che si rammarica per non aver vinto una volta passata in vantaggio.
ROMA: De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, De Rossi (73′ Nainggolan), Keita; Gervinho, Totti (71′ Iturbe), Ljajic (65′ Florenzi).
A disp.: Skorupski, Curci, Astori, Spolli, Cole, Paredes, Uçan, Verde, Sanabria.
All. Garcia.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (90′ Padoin), Pereyra, Marchisio, Vidal, Evra; Morata (83′ Coman), Tevez.
A disp.: Storari, Rubinho, Barzagli, Ogbonna, De Ceglie, Pogba, Pepe, Llorente, Matri.
All. Allegri.
Reti: 64′ Tevez, 78′ Keita.
Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti: Tonolini e Manganelli. IV uomo: Nicoletti.Assistenti di porta: Tagliavento e Banti.
Note: ammoniti De Rossi (R), Evra, Morata (J), Pjanic, Yanga-Mbiwa (R) Marchisio, Chiellini (J), Nainggolan (R), Vidal (J). Espulso al 61′ Torosidis (R) per doppia ammonizione. Recupero 3′.
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
ROMA
De Sanctis 6: Nulla può sul gol pennellato di Tevez. Un po’ tardivo nelle uscite, ma non rischia più di tanto.
Torosidis 5,5: Attento e rapido sulla fascia, fino al fallo da espulsione inevitabile.
Manolas 6,5: Il migliore della difesa. Ottime chiusure, anche quando resta uno contro uno contro gli attaccanti juventini.
Yanga-Mbiwa 6: Qualche sbavatura, soprattutto quando perde palla in progressione, ma combatte come un leone chiudendo bene sui contropiedi bianconeri.
Holebas 5,5: Tiene bene la fascia, ma è poco reattivo in fase offensiva. Serviva maggior apporto da parte sua nel finale.
Pjanic 5: Nonostante la fiducia che gli dà Garcia, non riesce a tornare ai suoi livelli. Inconsistente.
De Rossi 6: Riesce a dare aggressività ed equilibrio alla squadra. Fa sentire la gamba ai giocatori juventini e non lesina sortite in avanti nella ripresa. Ma non è ancora al suo meglio.
(73′ Nainggolan) 5,5: Entra con il piglio giusto anche se sbaglia troppi passaggi.
Keita 7: Altra prestazione di grande autorevolezza. Sa sempre cosa fare. Con l’uscita di De Rossi si piazza a guardia della difesa e la squadra si aggrappa a lui. Suo il gol del pareggio.
Gervinho 5,5: Il peso di una coppa d’Africa da protagonista non si smaltisce in una settimana. Riesce comunque a tenere in scacco almeno due juventini per volta, ma non è il Gervais che conosciamo.
Totti 5,5: Più statico rispetto alla gara di Rotterdam. Qualche tocco dei suoi ce lo riserva e riesce spesso a far salire la squadra. Poco brillante però.
(71′ Iturbe) 6,5: Altro cambio importante. Le sue potenti progressioni scardinano la difesa juventina, anche se troppo tardi.
Ljajic 5,5: Tanto sacrificio per lui, tanto da venirsi a prendere palla anche a ridosso della sua difesa. Troppo poco lucido in avanti.
(65′ Florenzi) 7: In poco più di venti minuti cambia marcia alla squadra. È dalla sua fascia che nasce la riscossa giallorossa. Ricompatta la squadra non facendo sentire l’inferiorità numerica. Suo il cross per il gol di Keita.
All. Garcia 6: Un primo tempo di possesso palla abbastanza sterile, con un attacco troppo statico. Nella ripresa non si accorge che i suoi molto presto vanno in affanno. Tardive sostituzioni
JUVENTUS – Buffon 6; Caceres 5,5, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichtsteiner 6 (90′ Padoin s.v.), Vidal 6, Marchisio 6, Pereyra 6,5, Evra 5,5; Tevez 7, Morata 5,5 (83′ Coman s.v.). All. Allegri 6
Arbitro: Orsato di Schio 6,5: Nel primo tempo lascia correre. Nella ripresa sforna cartellini per tutti. Ci sta l’espulsione di Torosidis. Alla fine tiene in pugno la gara e la conduce in porto. Se ci fosse stato lui anche all’andata…
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