

Ronaldo, Demiral e Zaniolo tra i migliori. Kolarov disastroso
ROMA-JUVENTUS
ROMA:
Incauto passaggio a Veretout accerchiato da tre juventini, che porta al vantaggio degli ospiti. Poi cerca di rimediare con almeno tre buoni interventi. Sui gol è incolpevole
Cresce con il passare dei minuti superando le difficoltà iniziali dalle sue parti. Dà una buona mano alla squadra sulla destra, con cross e fraseggi coi compagni
Combatte su tutte le palle alte. Fa quel che può
Anche lui cresce nel corso della gara. Bravo soprattutto quando esce palla al piede rimettendo ordine e impostando l’azione
Il peggiore. Spesso pecca nella diagonale difensiva e spesso fa prendere gol alla squadra, ma con la sua classe sa rimediare. Stavolta no. Male anche nel palleggio
E’ il punto di riferimento della squadra sulla mediana. Non perde mai la calma e riesce a “pulire” tutte le palle. Si sacrifica restando molto sulla difensiva
Stecca anche con l’altra piemontese (dopo la gara col Toro). A parte l’errore iniziale imbeccato da Lopez, che si conclude con il rigore concesso alla Juve, non è il solito motorino a centrocampo e si fa surclassare dagli inserimenti degli avversari
Buono il suo rientro. Si mette subito a disposizione della squadra e “macina chilometri” per portare palle utili in avanti. Bell’assist per Dzeko che spreca
E’ l’unico della squadra a dare una marcia in più, classe e carattere per il più giovane. Poi arriva la rottura del legamento crociato. Stagione finita per lui e altra disgrazia per una squadra disastrata dagli infortuni
Entra con il piglio giusto. È lui che procura il rigore con il suo colpo di testa. Sarà lui a prendere il testimone di Zaniolo sulla destra
Meno incisivo del solito. Manca la zampata vincente. Serve maggior cattiveria in queste gare per fare il salto di qualità
Si vede veramente poco, però segna come solo lui sa fare il rigore con cui la Roma segna il suo unico gol
(82’ Kalinic) s.v.
Sempre il solito grande lavoro per la squadra, ma sotto porta è totalmente assente. Mancano i suoi gol
Dispone al meglio i suoi, che però non hanno quella giusta cattiveria per affrontare la prima della classe. Giocare palla al piede, senza essere il Barcellona, sempre e comunque dalla propria porta, a volte è sintomo di poca saggezza e scarsa consapevolezza dei propri mezzi. Non è il caso del mister, ma deve essere un monito: perdere per due errori individuali senza possibilità di salvezza vuol dire perdere le partite che contano
Szczesny 6; Cuadrado 6, Demiral 6,5 (19’ de Ligt 6,5), Bonucci 5,5, Alex Sandro 6; Rabiot 6, Pjanic 5, Matuidi 6; Ramsey 5,5 (69’ Danilo 6); Dybala 6 (69’ Higuain 6), Ronaldo 6,5. All. Sarri 6
Arbitro: Guida 6: Sceglie un metro di giudizio molto rigoroso e i cartellini gialli fioccano. Si fa ben aiutare dal VAR per i giusti rigori assegnati
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