

Totti: "questo è il record più bello, godo come un maiale". Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Il derby della capitale finisce in parità con Hernanes e Totti assoluti protagonisti della sfida. La Lazio domina la gara nel primo tempo anche grazie alla magia di Hernanes che fulmina Stekelenburg da quasi 30 metri. Nella ripresa il rigore sbagliato dallo stesso brasiliano e quello trasformato da Totti, fissano il risultato sull’uno a uno.
I giallorossi partono meglio, ma la prodezza di Hernanes che al 16’pt trova il jolly da fuori area, trasforma la gara. I biancocelesti salgono in cattedra e Candreva è una vera spina nel fianco della difesa giallorossa. L’unico che sembra mantenere lucidità nelle fila romaniste nella prima frazione di gioco, è il solito Totti, che però a volte si trova a dover predicare nel deserto.
La svolta della gara si ha nella ripresa, quando uno sciocco fallo di mano di Marquinhos in area di rigore, concede agli avversari il penalty che potrebbe uccidere la partita. Hernanes va sicuro sul dischetto, ma la sua traiettoria finisce incredibilmente fuori.
Ora l’inerzia della gara passa nelle mani dei giallorossi, che dopo cinque minuti grazie ad un’insistita azione di Pjanic in area, ottengono anche loro la massima punizione. Totti dal dischetto non sbaglia e porta i suoi in parità. Poi va sotto la curva e dice: “Questo è il record più bello, godo come un maiale, è il record più bello”.
Dalla possibile disperazione per il doppio svantaggio la Roma passa all’euforia per il pareggio raggiunto e sulle ali dell’entusiasmo, si butta in avanti per raggiungere il vantaggio. L’espulsione di Biava a venti minuti dal termine per doppia ammonizione ne facilita anche il compito, ma la troppa imprecisione sotto porta alla fine ne limiterà le possibilità. Florenzi al 65’st sbaglia l’occasione più nitida per dare il vantaggio ai suoi e la gara termina con il risultato di parità.
Totti supera l’ennesimo record eguagliando Da Costa e Del Vecchio in cima ai marcatori della stracittadina, ma forse anche il capitano questa volta, avrebbe barattato il suo primato personale con una vittoria della squadra.
ROMA: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi (53′ Destro), Florenzi (73′ Dodò); Pjanic; Lamela; Totti. A disp.:Lobont, Goicoechea, Burdisso, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Tachtsidis, Lucca,Lopez. All. Andreazzoli
LAZIO: Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu (89′ Stankevicius); Ledesma (70′ Ciani); Candreva, Hernanes, Onazi, Lulic; Klose (60′ Kozak).A disp.: Bizzarri, Strakosha, Ederson, Mauri, Crecco, Floccari, Saha, Rozzi.All. Petkovic.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. Assistenti: Stefani e Faverani. IV uomo:Niccolai. Assistenti di porta: Russo e Romeo.
Reti: 16′ Hernanes, 56′ rig. Totti
Note: al 50′ Hernanes (L) calcia a lato un calcio di rigore. Ammoniti Radu (L), De Rossi (R), Lulic (L), Biava (L), Lamela, Pjanic, Castan (R). Espulso al 69′ Biava (L) per doppia ammonizione. Recupero 3′ pt, 4′ st.
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Stekelenburg 6: Buone parate, ma dopo il gran gol preso da Hernanez
Torosidis 5: Prova opaca e nessun apporto in fase offensiva
Marquinhos 5: Al rientro dall’infortunio delude. Sembra che abbia ancora qualche problema fisico e un suo controllo scomposto provoca il rigore
Castan 5: Lento nei recuperi sugli attaccanti. Sbaglia in occasione del gol laziale non uscendo su Hernanes che può calibrare il tiro
Marquinho 5,5: Non riesce a contenere Candreva e non trova spunti in avanti
Bradley 5,5: Ce la mette tutta, ma più che rincorrere Hernanes e compagni non può
De Rossi 5: Parte bene, ma la sfortuna e il logorio fisico hanno subito il sopravvento. Resiste un tempo, dopo il pestone alla caviglia, poi è costretto a cedere
(53’ Destro s.v.): Molto movimento e tante speranze per il futuro visto che Osvaldo sembra perso del tutto
Florenzi 5,5: Nel primo tempo ha una marcia in più e corre più che mai, però nelle occasioni che gli capitano i suoi piedi non lo supportano. Nella ripresa sbaglia un gol davanti a Marchetti
(73’ Dodò) 6: Entra subito nel match dopo il lungo stop
Pjanic 5,5: A parte l’aver provocato il gol che il capitano trasformerà, delude molto. Gioca da trequartista libero di arretrare e impostare, ma non perviene. Sbaglia molti passaggi e non inventa niente
Lamela 5,5: Rimane nel vivo del gioco fino alla fine, ma non trova mai la giocata giusta. Sbaglia un gol di testa
Totti 7: Senza di lui la Roma avrebbe sicuramente perso. Si carica la squadra sulle spalle. Poi arriva il rigore che realizza raggiungendo un altro record, quello di Da Costa e Del Vecchio con 9 reti personali nella storia dei derby. Poi assist e punizioni a ripetizione, ma Marchetti decide che si può finire sull’1 a 1
All.: Andreazzoli 5: L’impressione è che abbia sbagliato assetto nel primo tempo, con poca concretezza davanti e inferiorità numerica a centrocampo. Ma l’idea generale è che ci sia stata una squadra vera (la Lazio) che ha sfruttato le sue poche occasioni senza strafare, nonostante le fatiche di coppa contro un groviglio di giocatori mediocri, giovani e Totti (la Roma). Più di questo il mister non può fare
Lazio: Marchetti 7; Gonzalez 6,5, Biava 5, Cana 6, Radu 5,5 (90’ Stankevicius s.v.); Ledesma 6 (71’ Ciani 5,5); Candreva 7, Onazi 6, Hernanes 6,5, Lulic 6; Klose 6 (60’ Kozak 6). All. Petkovic 6,5
Arbitro: Mazzoleni 5,5: Qualche errore, ma poi si riprende. I rigori ci possono stare
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