Roma-Lazio 2-1, le pagelle

Nainggolan supereroe, seguito da Perotti. Grandi anche Kolarov e Dzeko. Ingenuità Manolas
Gianluigi Polcaro - 19 Novembre 2017

Roma-Lazio 2-1

Roma:

Alisson 6: A parte il rigore, non corre mai grossi pericoli dall’attacco biancoceleste

Florenzi 6: Non demerita finché regge il ritmo di gara, come in qualche sua sortita in attacco che impensierisce la difesa laziale. Con l’inserimento di Lukaku, Di Francesco preferisce farlo riposare e opporgli B. Peres

(dal 79’ Bruno Peres) 6,5: Reagisce colpo su colpo alle scorribande di Lukaku. Bello il recupero in scivolata sull’esterno laziale

Manolas 5,5: Una buona gara se non fosse incappato nell’ingenuo fallo da rigore che riapre la partita e che rischia di compromettere una grande vittoria

Fazio 6,5: Dirige la difesa con sapienza e non lesina di ingaggiare scontri fisici con gli attaccanti laziali

Kolarov 7,5: Ci tiene a fare bene contro la sua ex squadra, ma così bene nessuno se lo aspettava. Le sue sgambate sulla fascia sono pericolosissime per la difesa ospite. Con una serpentina in area si procura il rigore che sblocca la gara. Poi tante altre giocate, come le continue e inarrestabili sovrapposizioni che sfiancano i difensori ospiti. Un leader

Nainggolan 9: Era in dubbio la sua presenza per un infortunio all’inguine in Nazionale, ma recupera con tempi da supereroe, come è la sua partita. È su tutti i palloni, recuperi incredibili sulla mediana che permettono alla squadra di ripartire. Sempre presente nel pressing alto e puntuale nei passaggi ai compagni. Corona la prestazione da supereroe con un gol dal limite dell’area bello e micidiale

(dall’85’ Juan Jesus) s.v.

De Rossi 6,5: Con lui davanti alla difesa c’è sempre il solito equilibrio che nessuno è in grado di dare. Sa dettare i tempi alla squadra per sostenere il pressing dei compagni più avanzati accorciando la linea mediana. Qualche errore di palleggio, ma è perdonabile

Strootman 6,5: Impeccabile la sua prestazione dal punto di vista tattico. Sta sempre dove deve stare e supporta De Rossi nel filtro a centrocampo e nel pressing

Perotti 8: Altra prestazione da vero leader. Nel primo tempo si accentra molto per trovarsi le palle migliori da smistare ai compagni. Nella ripresa iniziano le sue scorribande sulla fascia che sfiancano la difesa laziale. Preciso e inappuntabile nel calcio di rigore che porta la Roma in vantaggio. Poi una gara di gran movimento, di pressing e di possesso palla alla Totti che permette ai suoi di sfuggire al forcing biancoceleste finale

Dzeko 7,5: Nonostante non abbia segnato per la sesta partita consecutiva dà un contributo essenziale per la vittoria. Strakosha gli nega la gioia del gol nel primo tempo. Lui si sposta spesso sulla sinistra per liberarsi dalla morsa dei centrali e fraseggiare con i compagni creando superiorità numerica. Nel corso del match è un punto di riferimento essenziale nel far salire la squadra, guadagnare palle da smistare per i compagni e conquistare punizioni. È l’uomo in più in attacco fino alla fine

El Shaarawy 6: Si vede a tratti, senza pungere, ma senza mai scomparire, regalando anche alcune buone palle ai compagni

(dal 72’ Gerson) 6,5: Più di venti minuti per lui, ma entra subito in partita, con giocate sempre più incisive che fanno guadagnare metri importanti alla squadra. Bene nel finale in mediana a proteggere la difesa

All. Di Francesco 8,5: Vince il suo primo derby da allenatore con una squadra convinta delle sue idee e che convince sul campo dominando l’avversario. Giocatori che l’anno scorso erano stati messi da parte, in primis Perotti e Gerson, diventano importanti tasselli di un gruppo unito che ora riesce a essere compatto e difendere alto per inibire l’avversario. Inzaghi prova a mettere Immobile tra le linee della difesa giallorossa pronto a scappare sul filo del fuorigioco, ma è l’unico espediente non riuscito prima della tardiva mossa Lukaku

Lazio: Strakosha 6,5; Bastos 4, De Vrij 6, Radu 5,5 (dal 77’ Patric s.v.); Marusic 5,5, Parolo 5,5, Leiva 5 (dal 58’ Nani 6,5), Milinkovic-Savic 5; Lulic 5 (dal 58’ Lukaku 7), Luis Alberto 5,5; Immobile 6,5. All. Inzaghi 5,5

Arbitro: Rocchi 6,5: Stavolta non sbaglia e dirige con calma un match difficile, facendosi aiutare dalla Var per il rigore commesso da Manolas


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