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Roma-Lazio 2-2: il selfie di Totti cancella le speranze dei biancocelesti

La Roma rimonta nel secondo tempo con due prodezze del capitano
Marco Maestà - 11 Gennaio 2015

La lunga storia d’amore tra la Roma ed il suo capitano scrive un altro bellissimo capitolo proprio nella stracittadina più attesa. Il leader giallorosso guida la carica nel secondo tempo, dopo che la Lazio aveva dominato nel primo e con una fantastica doppietta recupera il doppio svantaggio agli avversari. Dopo il terribile uno-due di Mauri e Felipe Anderson della prima frazione di gioco infatti, il capitano romanista si inventa due gol da antologia, che esaltano i giallorossi e gettano nella disperazione i biancocelesti.

selfie tottiLa cronaca della gara racconta di una partita essenzialmente divisa a metà, con la Lazio dominante nel primo tempo e la Roma schiacciasassi nella ripresa. Mentre la Roma cerca di fare gioco, la Lazio si chiude bene e riparte sempre in velocità. Il pressing ossessivo dei centrocampisti laziali mette in difficoltà i portatori di palla giallorossi e per tutto il primo tempo la sterilità dell’attacco romanista limita ogni velleità offensiva. La Roma viene mortificata dalle giocate di Mauri e Felipe Anderson, che si dimostrano due cecchini inesorabili.

Nella ripresa però cambia tutto e già al 2’ minuto Totti si inventa il gol della speranza, finalizzando un magnifico traversone dalla sinistra di Strootman. La Lazio ceca di reagire ed il palo di Mauri al 57’ spaventa lo stadio di fede romanista. Ma la Roma ora è arrembante e la sua spinta culmina col gioiello di Totti che arpiona un cross di Holebas e segna un gol da playstation. Ora è parità e l’inerzia della gara passa nei piedi della Roma. La Lazio è stordita, ma ha un ultimo colpo di coda e nei minuti finali De Sanctis compie una parata miracolo sul tiro a colpo sicuro di Klose. Alla fine il pareggio sembra giusto, ma il selfie di Totti dopo il suo secondo gol, da l’esatta dimensione di come venga accolto il risultato sulle due opposte sponde della città.

ROMA : 26 De Sanctis, 13 Maicon, 44 Manolas, 23 Astori, 25 Holebas, 15 Pjanic, 16 De Rossi, 4 Nainggolan, 24 Florenzi, 10 Totti, 7 Iturbe.A disp: 1 Lobont, 28 Skorupski, 2 Mapou, Somma, 3 Cole, 35 Torosidis, 82 Emanuelson, 32 Paredes, 6 Strootman, 22 Destro, 8 Ljajic, 9 Borriello.All.: Garcia

LAZIO : 22 Marchetti; 8 Basta, 3 De Vrij, 27 Cana, 26 Radu; 16 Parolo, 20 Biglia; 87 Candreva, 6 Mauri, 7 Felipe Anderson; 9 Djordjevic.
A disp.: 1 Berisha, 77 Strakosha, 85 Novaretti, 17 Pereirinha, 13 Konko, 39 Cavanda, 24 Ledesma, 23 Onazi, 32 Cataldi, 11 Klose, 14 Keita.
All.: Pioli

Arbitro: Orsato di Schio
Assistenti: Tonolini e Manganelli
IV Uomo: Nicoletti
Marcatori: Mauri 24’ Felipe Anderson 29’ Totti 47’ Totti 63’

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

Roma
De Sanctis 6: Sul gol di Andreson è poco reattivo e poteva fare meglio. Ma nella ripresa salva il risultato su Klose che colpisce a botta sicura;
Maicon 6: E’ claudicante e a livello difensivo gli inserimenti laziali sono quasi tutti riusciti. Meglio in fase di impostazione, ma gli manca la forza per affondare alla sua maniera. Da un suo errore grossolano nasce l’azione finale di Klose, ma la sufficienza se la merita comunque;
Manolas 6,5: Parte un po’ in sordina come tutta la squadra, ma sa riprendersi alla grande e nel secondo tempo è un muro;
Astori 6: Anche lui si riscatta nella ripresa dopo uno scialbo primo tempo;
Cholebas 6,5: Doveva chiudere la diagonale su Mauri almeno per tentare di ostacolarlo in occasione del primo gol biancoceleste. A parte questa pecca è uno degli artefici della vittoria, grazie al suo lavoro sulla fascia. Corona la prestazione con l’assist per il secondo mega gol di Totti;
Pjanic 6: Bene nella fase di palleggio e anche in fase di interdizione avanzata, ma troppo in difficoltà nel finale quando cala anche fisicamente;
De Rossi 6,5: Seconda partita consecutiva ai suoi livelli, uno dei pochi a non demeritare nel primo tempo. Punto di riferimento e di equilibrio del centrocampo giallorosso, sa lanciare al momento giusto e iniziare la manovra con passaggi verticali;
Nainggolan 5: Proprio lui, il guerriero, pecca proprio nella gara che sembrava fatta apposta per lui. Sembra un pesce fuor d’acqua e si fa adescare facilmente dai centrocampisti laziali. Da un suo passaggio sbagliato nasce il primo gol dei cugini;
(46′ Strootman) 7: Il suo innesto cambia la storia del derby. Si riaziona la “lavatrice” e macina passaggi utili e preziosi, come l’assist per il primo gol di Totti;
Florenzi 5: Impalpabile. Peccato visto che era stato in passato uno dei pochi romani ad approcciare bene il derby;
(46′ Ljajic) 6: Il suo innesto offre maggior dinamicità e classe in avanti. Può fare di più e nel finale, dopo una grande azione, spreca la possibilità di segnare il gol della vittoria;
Totti 8,5: Nel primo tempo è poco incisivo, ma sa ben proteggere palla e guadagnare diversi falli. Si trasforma nella ripresa e guida la squadra alla riscossa, scardinando la Lazio proprio nella sua area con due gol memorabili: il primo di tecnica e precisione; il secondo con una prodezza atletica, ma che solo i suoi piedi potevano concepire. A dimostrazione che da centravanti sarebbe ancora il migliore;
Iturbe 6: Si vede a tratti. Ottime progressioni alternate a lunghi periodi di buio, ma da una sua azione personale nasce il primo gol della Roma. E’ comunque in miglioramento;
(dal 81’ Destro) s.v.
All. Garcia 6,5: Più che sbagliare formazione, visto che era quasi obbligata inizialmente, sbaglia l’approccio tattico del primo tempo. Centrocampo e fasce bloccate con un Totti troppo schiacciato sulla posizione di Pjanic. Risultato: al primo errore di appoggio arriva il gol e poi il raddoppio laziale. Un’altra storia nella ripresa, con il capitano in area avversaria devastante e con i cambi del mister azzeccati.

Dar Ciriola

Lazio – Marchetti 6; Basta 6, Cana 5,5, De Vrij 6 (76′ Cavanda 6), Radu 6,5; Biglia 6, Parolo 6; Candreva 6,5, Mauri 7, Felipe Anderson 7 (65′ Onazi 6); Djordjevic 5,5 (65′ Klose 5,5). All. Pioli 7

Arbitro – Orsato 6,5: Riesce a tenere per le redini una gara “scalpitante”. Non abusa dei cartellini, come invece fanno spesso i suoi colleghi rovinando le partite, ma sanziona con equilibrio.


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