

E da quest’anno gli avanzi si recuperano anche a scuola
Il 17 ottobre, Giornata Mondiale per la Lotta alla Povertà, è stato reso noto in Campidoglio il primo bilancio del progetto “Roma non spreca, piattaforma alimentare della solidarietà”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Roma nel 2004 in risposta alla legge n. 155 del 2003 (detta del "Buon Samaritano"), consente di recuperare dalla grande distribuzione gli alimenti destinati allo smaltimento e di distribuirli ad associazioni, mense, case famiglia, centri di accoglienza.
Le grandi strutture commerciali al dettaglio, infatti, mandano generalmente al macero gli alimenti invenduti in media tre giorni prima della scadenza, soprattutto nel caso di alimenti facilmente deperibili, come il pesce, la carne, i formaggi freschi, la frutta. Tali tempi aumentano nel caso delle strutture commerciali all’ingrosso. Questa merce, avendo perso le caratteristiche di "prodotto", ma non quelle di "alimento", può essere appunto recuperata da addetti del Comune e donata a tutte quelle associazioni e strutture impegnate nel sociale, in favore dei più bisognosi.
L’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche, sempre nell’ambito di "Roma Non Spreca", ha inoltre avviato, per l’anno scolastico 2005/2006, un progetto sperimentale per il recupero delle eccedenze alimentari dalle mense scolastiche. Il cibo non consumato dai bambini a pranzo, e non più riutilizzabile all’interno della mensa scolastica, verrà raccolto e distribuito nella stessa giornata nei centri d’accoglienza e nelle mense serali.
La sperimentazione riguarda 12 scuole elementari, quattro per ognuno dei tre Municipi finora coinvolti, (Municipi IV, V ed VIII); un pulmino passa in ogni scuola dopo le 13,30 per ritirare il cibo non consumato e portarlo nelle apposite strutture.
Le aziende interessate al progetto "Roma Non Spreca" possono rivolgersi per informazioni a:
romanonspreca@gmail.com
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.