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Roma-Pescara 1-1: pareggio tra i fischi all’Olimpico

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

La Roma perde l’ennesima occasione di scalare la classifica, pareggiando in casa con l’ultima della classe a e dimostra ancora una volta di non essere una grande squadra a livello mentale. I giallorossi avrebbero dovuto spazzar via facilmente le resistenze del Pescara che si presentava all’Olimpico praticamente retrocessa ed invece sbagliano completamente l’approccio alla partita e concedono agli avversari di fare una bellissima figura.

Nel primo tempo la Roma è inesistente, Il Pescara addirittura passa in vantaggio con un tiro da fuori di Cascione, che un sonnecchiante Stekelenburg non trattiene e che Caprari ribadisce in rete. Totti e compagni non si svegliano neanche dopo la sberla dell’ex e continuano a giocare con indolenza. Nessuno si smarca ed il possesso sterile dei padroni di casa non permette mai di creare occasioni pericolose

romapescaraNella ripresa sembra esserci una reazione nervosa ed al 5’st il nuovo entrato Destro riesce a trovare, il pari che fa tornare il sorriso allo stadio. A questo punto si pensa che i giallorossi possano trovare anche il vantaggio, ma la sufficienza con la quale cercano di raddoppiare, riesce soltanto ad indispettire il pubblico. Il Pescara si difende con ordine ma non sembra una squadra irresistibile, il vero problema sono i giallorossi, che anche questa volta perdono l’occasione di dare una svolta al loro campionato, dimostrando ulteriormente, che fino a che la loro testa non cambierà, nessun traguardo minimo potrà essere raggiunto. Le colpe di una superficialità a tratti quasi indisponente, si riflettono su una classifica che nonostante il sorpasso sulla Lazio, lascia l’amaro in bocca a tutto l’ambiente.

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

ROMA – Stekelenburg 5: Ennesimo errore che provoca la rete avversaria. In quasi due stagioni non smentisce il trend negativo, nemmeno dopo il recupero dall’infortunio e con la piena fiducia del settore tecnico. Prova a recuperare nel finale stoppando la parabola del pallonetto di Di Francesco

Piris 5: Molti i rischi dalle sue parti: spesso non riesce a chiudere sugli attaccanti abruzzesi e rimane indietro. Nella ripresa prova a dare una mano alla manovra offensiva ma con scarsi risultati

(82 Lopez) s.v.

Castan 5: Sempre meno deciso e sicuro, meglio quando avanza che quando difende

Marquinhos 5,5: Anche il giovane brasiliano parte male con un primo tempo difettoso e balbettante. Il gol, preso su errore del portiere, poteva essere evitato da una maggiore reattività del numero 3 romanista, ma la sensazione è che non abbia recuperato a pieno dall’infortunio

Torosidis 5,5: Cambiato di fascia da Andreazzoli, risulta troppo impreciso nonostante ci creda fino all’ultimo

Pjanic 4: Con una caviglia ancora in disordine offre contro l’ultima in classifica una prestazione indecente sia per approccio, che per errori individuali. Nella posizione che fu di Pizarro manca totalmente di spirito di sacrificio, dedizione tattica e personalità. Unica giustificazione i suoi 23 anni

(26’ st Bradley) 6: Ci mette una pezza in un centrocampo precario e disordinato

De Rossi 5,5: Vista l’assenza di Pjanic ci prova lui a fare da bussola a centrocampo, ma il De Rossi di questa stagione non riesce a carburare, e lo si vede da come sbagli incredibilmente la decisione davanti alla porta avversaria preferendo passare la palla invece di tirare da buona posizione. Ci riprova nella ripresa e al terzo tentativo un suo tiro diventa un assist per la rete di Destro

Florenzi 5,5: Da trequartista con diritto-dovere di ripiegare e ripartire è troppo impreciso

(1’ st Destro) 6: Ha il piede caldo e appena entra sigla il gol del pareggio. Terza rete in due gare. Poi si apposta in area a fare il doppione di Osvaldo ed esce di scena, ma giusto dopo essersi fatto ammonire (e squalificare) per proteste per un contestato fallo in area avversaria

Lamela 5: Stavolta le sue giocate che spaccano la partita non gli riescono e rimane inconcludente

Totti 6: Qualche bella giocata e due tre assist d’oro per i compagni che sprecano. Nella ripresa predica nel deserto

Osvaldo 4,5: Nel primo tempo lo si nota per un buon assist per Totti. Poi scompare rimanendo fermo in area in attesa di un assist utile che arriverà solo nel finale, ma la sua occasione è vanificata da un fallo in area non ritenuto da rigore dall’arbitro

All. Andreazzoli 5: Anche lui si arrende al caos che regna nello spogliatoio e nella dirigenza. Prova a rimediare all’imbarazzante situazione del primo tempo, con un assetto tutto all’attacco con 4 e poi 5 attaccanti, rievocando il fantasma di Carlos Bianchi. Nonostante la resa del mister le colpe sono solo in parte sue, visto che i giocatori non hanno lo spessore tecnico e morale per combattere gare importanti, ma in questo caso la colpa va rispedita ai dirigenti

PESCARA: Pelizzoli 6,5; Zanon 6, Cosic 6 (47’ st Bianchi Arce 6), Capuano 6,5, Modesto 6, Rizzo 6,5; Togni 6,5, Caprari 6,5 (5’ st Balzano 6), Cascione 6,5, Celik 6 (17’ st Di Francesco 6,5), Sforzini 5,5. All. Bucchi 7

ARBITRO: Massa di Imperia 5 Sbaglia molto, forse poteva dare almeno un rigore alla Roma tra la spinta in area a Destro e l’affondamento di Osvaldo, ma non è per questo che i giallorossi non trovano la vittoria

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