

Un'équipe di sette architetti ha presentato il progetto di restyling per colmare il "vuoto" della storica strada
Sette architetti pronti a rifare il look alla storica via Giulia. L’équipe di esperti è stata chiamata a raccolta dal Campidoglio che rilancia l’idea di colmare il "vuoto urbanistico" lasciato sulla strada negli anni trenta dopo la demolizione di alcuni edifici nella parte adiacente del lungotevere all’altezza del ponte Mazzini. Così ieri Mercoledì 2 Febbraio 2011 hanno presentato i loro progetti al sindaco Gianni Alemanno e agli assessori capitolini all’Urbanistica e alla Cultura, Marco Corsini e Dino Gasperini.
Tra loro, c’è chi immagina la realizzazione di un nuovo edificio, chi un giardino o una piazza. L’incontro si è presto trasformato in un’occasione per annunciare una serie di interventi di restyling nel centro storico oltre che per sanare la ‘ferita’ di via Giulia. Negli anni Trenta, infatti, la via fu sottoposta ad operazioni di sventramento che portarono alla demolizione di alcuni edifici nella parte adiacente il lungotevere all’altezza di ponte Mazzini.
Da allora, è rimasto un vuoto urbanistico in quella porzione. Così una volta realizzato il parcheggio all’interno del liceo Virgilio, che affaccia anche in via della Moretta, bisognerà capire come colmare quello spazio. E il Campidoglio rilancia l’idea chiamando a raccolta sette architetti a cui affidare il compito di realizzare – a titolo gratuito – un progetto per riorganizzare lo spazio di via Giulia attualmente vuoto.
"La nostra intenzione – ha detto l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini – è creare in quell’area qualcosa di nuovo che dialoghi con l’esistente". Tra le proposte, Stefano Cordeschi immagina un edificio-museo con facciate composte di reperti archeologici. Aldo Aymonino pensa a una piazza-giardino articolata su un sistema di pedane. David Chipperfield propone due volumi di completamento del vuoto nell’intenzione di riconfigurare l’antica geometria di via Giulia. Un edificio in acciaio e vetro è l’idea di Franco Purini, mentre Giuseppe Rebecchini propone una grande piazza a servizio del quartiere e Paolo Portoghesi immagina due nuovi edifici ispirati allo stile architettonico esistente. Infine, a Diener piacerebbe un giardino circondato da una cinta muraria.
Le proposte saranno valutate dall’amministrazione comunale e verranno sottoposte anche al vaglio dei cittadini attraverso una consultazione. "L’importante – ha detto Gasperini – è che il Campidoglio abbia preso l’impegno di riprendere in mano il progetto di sistemazione di via Giulia, di cui si parla da vent’anni". Mentre per Piazza Augusto Imperatore il primo intervento sarà entro l’anno.
"La prossima settimana infatti verrà pubblicato il bando per individuare la ditta che lavorerà alla riqualificazione di piazza Augusto Imperatore sul progetto dello studio Cellini. I lavori si apriranno a breve, entro il 2011", ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini. Che poi ha aggiunto: "Ieri abbiamo invece pubblicato il bando europeo per il sottopasso. In gara andrà il progetto preliminare. Questo vuol dire che il vincitore dovrà anche preparare il piano definitivo e che quindi i lavori si potrebbero aprire un pò più avanti. Il bando per la riqualificazione della piazza, invece, metterà a gara la prossima settimana il progetto definitivo, quindi i cantieri si apriranno prima, entro quest’anno".
"In via Zucchelli, invece, angolo via Crispi, c’è uno spazio dell’amministrazione comunale che vogliamo riqualificare e trasformare in un luogo di confronto con i cittadini, vogliamo creare un punto di riferimento dove far dialogare l’amministrazione e le persone sulle scelte e i progetti per la città", ha aggiunto il neo assessore alla Cultura, Dino Gasperini. "Il metodo che utilizzeremo è opposto a quello utilizzato per la costruzione della teca di Meyer". Così l’intervento del sindaco di Roma sottolineando come nel caso della Teca "sia stato dato mandato a un grandissimo architetto che ha fatto un progetto poi realizzato nel centro storico". Qui invece abbiamo parlato con una serie di architetti che, gratuitamente, hanno presentato il proprio progetto che sarà sottoposto alla consultazione popolare per capire il sentimento della gente".
Per Alemanno indispensabili per disegnare le linee guida di quello che nascerà a via Giulia sono: "Le proposte degli architetti e la consultazione". "A queste poi – ha detto il primo cittadino – seguirà una gara fatta dal concessionario e quindi con criteri di trasparenza", requisito essenziale, per Alemanno, "perché – ha detto – quando si tocca un bene come il centro storico di Roma non si può sbagliare".
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.