

Approvata mozione dal Consiglio Comunale, nella seduta del 6 febbraio
Il Consiglio Comunale di Roma, nella seduta del 6 febbraio, ha approvato una mozione che impegna la Giunta Comunale e il Sindaco a sollecitare il Governo affinché emani norme che prevedano il divieto di importazione e di cessione a qualsiasi titolo su tutto il territorio nazionale di pelli di animali allevati o commercializzati sul territorio della Repubblica Popolare Cinese.
Istituire l’obbligo di etichettatura di tutti i capi, peluche e gadget contenenti parti o interi di spoglie di animali, indicando espressamente la specie utilizzata, il metodo di allevamento, il metodo di uccisione, l’azienda di confezionamento e il Paese di provenienza.
La mozione, fortemente voluta dalla LAV di Roma, è stata portata in votazione presso il Consiglio Comunale, dall’Onorevole Monica Cirinnà e votata a larga maggioranza da tutti gli schieramenti politici – 32 consiglieri presenti, 27 voti favorevoli e 5 contrari (tutti della Margherita): un segnale importante per il Governo italiano e un esempio per molte altre amministrazioni comunali e regionali, alle quali la LAV chiederà un impegno preciso per fermare la commercializzazione delle pelli di milioni di animali allevati in condizioni brutali e scuoiati vivi in Cina.
Dopo l’approvazione del Regolamento comunale, questa è un’ulteriore conferma che la crescente sensibilità animalista è ormai un sentimento trasversale ad ogni schieramento politico e sottolinea l’importanza di una collaborazione concreta tra classe politica e associazioni animaliste.
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