

Si salvano solo Pellegrini e Olsen. El Shaarawy il peggiore, seguito da Dzeko. Per gli ospiti Petagna e Lazzari da 8
Sui gol è incolpevole, bravo nella ripresa a chiudere su Petagna lanciato a rete
Uno dei più attivi, prova in tutte le maniere a scuotere i suoi con lanci, cross, affondi e spunti offensivi, ma alla fine non combina nulla e dalle sue parti non riesce a coprire al meglio
Altra gara sfortunata, non solo per il lento passo che non gli permette di stare appresso agli avversari, ma anche per la responsabilità sul secondo gol preso dove Bonifazi lo buggera proprio di testa
Cerca di mostrare quella giusta combattività, ma alla seconda gara da titolare non risolve nulla di utile, poco coadiuvato da Fazio e compagni
Il ragazzo, sempre smanioso di fare, stavolta commette solo danni. A livello difensivo deve lavorare molto e non è la prima volta che con la sua irruenza provoca falli pericolosi, come quello che regala il rigore agli avversari e li porta in vantaggio. Non riesce a scalare le marce e si fa prendere la mano. Anche a livello offensivo stavolta è inutile, ma non va bruciato
Al rientro dal fastidioso infortunio, il suo inserimento per dare una mano nel momento del bisogno è disastroso. Molle, inconsistente, la sua tecnica è un antico ricordo, infatti si dimentica anche come proteggere palla, con gli ospiti che ripartono in contropiede da una sua palla persa
Uno dei pochi a lottare fino all’ultimo, ma da solo può fare ben poco
Abulico, serve più grinta in quel ruolo. Dopo un primo tempo in cui riesce a barcamenarsi, si fa travolgere dal forcing organizzato dei ragazzi di Semplici
Fumoso e inconcludente
Anche lui, che spesso ostenta grinta e personalità, prende la partita sotto gamba e non conclude nulla
Si muove bene il ragazzo, ma in una gara del genere può fare ben poco
L’unico a combattere fino all’ultimo. Sente che il momento è difficile e prova a sorreggere un centrocampo che fa acqua da tutte le parti. Nel primo tempo sfiora il gol con un tiro da fuori area, con la palla che solo per le dita di Milinkovic-Savic non entra, ma sbatte sull’incrocio esterno dei pali
Una prestazione imbarazzante. Sbaglia tutto, sembra che abbia ancora la testa altrove.Purtroppo non è un caso sporadico perché tanti giocatori (e lo dice la storia della Roma) al ritorno dalla pausa non tornano con la testa giusta. Metti che siamo a ridosso di un’importante gara di Champions e allora il gioco è fatto, ai danni della Roma però
Anche il bosniaco abbandona la squadra a se stessa. Una gara come spesso gli capitava nel suo primo anno di Roma. Inutile e dannoso. Primo tempo giusto il compitino, nel secondo tira i remi in barca
Il primo a prendere sotto gamba la gara, prima ancora dei suoi giocatori. Il mister stravolge la difesa titolare, che cola a picco al primo assalto degli ospiti. Vero che gli attaccanti sono tra i maggiori responsabili per i mancati gol, ma lui nel momento di difficoltà manda in campo una squadra confusionaria fatta solo di giocatori offensivi che si ammucchiano al centro non risolvendo nulla
Milinkovic-Savic 6,5 ; Cionek 7, Vicari 7, Bonifazi 7; Lazzari 8, Missiroli 7,6, Valdifiori 6,5 (Dal 70′ Fares 6,5), Valoti 6,5 (Dal 77′ Gomis s.v.), Costa 7; Petagna 8, Paloschi 6 (Dal 66′ Everton Luiz 6 ). All. Semplici 8
Arbitro: Pairetto 5: Negli episodi dubbi non sempre decide per il meglio, anche se il rigore assegnato alla Spal si può dare. Il suo fiscalismo rischia di rovinare la partita, vedi l’episodio dell’espulsione per doppia ammonizione di Milinkovic-Savic, ingiusta oltre ogni ragionevole buon senso. Non fischia una spinta in area a Dzeko pronto a colpire di testa.
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