Roma-Torino 3-2, le pagelle

Zaniolo e Kolarov superstar, seguiti da Pellegrini e il Faraone. Olsen stecca la gara
Gianluigi Polcaro - 20 Gennaio 2019

ROMA-TORINO

ROMA:

Olsen 5: Giornata poco fortunata per il portierone svedese. Arriva sempre in ritardo sui tiri da fuori degli ospiti, un po’ perché coperto dai suoi, un po’ perché si muove in ritardo. Bravo, però, nelle uscite. Rischia il rigore su Belotti nel finale

Karsdorp 6,5: A parte le solite mancanze difensive, su cui dovrà lavorare molto se vorrà continuare a giocare in Italia, il suo primo tempo è importante per le sorti del match. Sulla fascia è devastante per forza e tecnica. Suo l’assist per Pellegrini che provoca poi il rigore. Cala molto nella ripresa, visto il suo lungo stop

(80′ Santon) s.v.

Manolas 6: Il solito punto fermo della difesa, che nonostante faccia acqua da diverse parti, con lui riesce sempre a mettere i tappi giusti

Fazio 6: In ripresa rispetto alle ultime uscite. Qualche amnesia ancora se la porta appresso, ma è più lucido negli anticipi e i colpi di testa

Kolarov 7,5: Un vero leader. Dalla sinistra governa spesso le azioni più importanti trascinando la squadra alla vittoria. Segna con gran sicurezza il calcio di rigore che porta al primo vantaggio romanista

Cristante 6: Gli tocca il compito più ardua, perché deve fungere da regista e anche da filtro. Si arrangia come può senza demeritare

Lo. Pellegrini 7: Interpreta al meglio il ruolo come vuole Di Francesco. Sa difendere e fare l’incontrista alla vecchia maniera, ma sa anche inserirsi in avanti in maniera devastante. Sontuoso l’assist per la rete del Faraone che porta la Roma alla vittoria

Under s.v. Si fa male troppo presto. Ennesimo guaio muscolare non traumatico nella rosa giallorossa

(6′ El Shaarawy) 7: Entra senza essere al top della condizione, ma la sua freschezza si fa sentire. Molto pericolo sulla sinistra è una spina nel fianco nella difesa di Mazzarri. Segna la sesta rete in campionato e quella che porta i tre punti in cascina

Zaniolo 7,5: Il giovane trequartista sforna un’altra prestazione da spettacolo. Nel primo tempo riesce a districarsi per tutta la linea avanzata tenendo palla e portando a spasso Rincon e compagni con giocate pregevoli da vero numero dieci. Poi si inventa una rete di gran classe da terra in area che apre la gara. Per lui è la seconda rete consecutiva all’Olimpico. Finisce sulla destra, anche se nel finale cala un po’

Kluivert 6: Il giovane olandese non riesce ad essere convincente, ma sa essere un buon rimpiazzo ai lungodegenti delle fasce che continuano a cadere periodicamente. La sua velocità e i suoi sprazzi non mancano anche se durano al massimo un tempo

(72′ Schick) 6,5: Una ventina di minuti per lui che stavolta il ceco sta sfruttare a dovere. Primo pallone ed è subito un prezioso controllo e un cambio palla per Pellegrini che si concluderà con la rete della vittoria. Forse il mister lo doveva inserire prima

Dzeko 6: Partita da convalescente. Ritmi molto blandi per lui, anche se è sempre un punto di riferimento lì in avanti. Ha bisogno di aumentare i giri

All. Di Francesco 6,5: Valorizza al massimo i giovani responsabilizzandoli nelle posizioni nevralgiche e sopperendo all’assenza di giocatori più illustri, anche se il filtro di gente come De Rossi o Zonzi manca eccome a centrocampo e la difesa balla un po’ troppo. La squadra, però, a parte le solite distrazioni riesce a reagire e a portare a casa tre punti fondamentali

TORINO: Sirigu 5,5; Djidji 6, NKoulou 6, Lyanco 5 (83′ Berenguer s.v.); De Silvestri 5,5, Rincon 6,5, Ansaldi 7, Ola Aina 6,5; Iago Falque 5 (55′ Zaza 5,5), Belotti 5,5, Parigini 5 (76′ Edera 6). All. Mazzarri 6

Arbitro: Giacomelli  6: Qualche episodio dubbio, per esempio sull’intervento in area di Olsen su Belotti o sulla mancata espulsione di Rincon che schiaffeggia Dzeko, ma in sostanza decide per il meglio senza stravolgere gli equilibri del match.


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