

Manolas, Dzeko e il Faraone i migliori. Non raggiungono la sufficienza Schick, Under, De Maio e Samir. Troost-Ekong il peggiore
Dà garanzie alla difesa con esperienza e tecnica. Si oppone con un bell’intervento plastico di reni sulla botta di Mandragora da fuori area. Bene anche nella ripresa e fortunato quando gli avversari prendono il palo con lui battuto
Si fa trovare pronto sulla destra. È attento e preciso negli interventi. Peccato per l’infortunio
Balbetta appena entrato, ma riesce a prendere le misure e alla fine offre un buon contributo sia difensivo che in supporto alla manovra offensiva
I suoi interventi sono provvidenziali per raddrizzare la squadra dai soliti sbandamenti difensivi. Almeno due interventi in scivolata (uno per tempo) da grande campione
A parte le amnesie che la linea difensiva si concede, si rivede il Comandante d’altri tempi, con giocate di livello preziose
Posizionato come terzino non demerita, a parte le difficoltà iniziali di tutta la linea. Sa chiudere bene sulla fascia e riesce a salire con giudizio accompagnando la manovra
Non è particolarmente ispirato, ma svolge una prestazione intensa e di valore. Con grande maturità sa sacrificarsi per la squadra e tiene botta fino alla fine guadagnando falli preziosi nella metà campo avversaria
Imposta sempre con la solita lentezza, ma resta nel vivo delle azioni fino alla fine non rinunciando mai a sacrificarsi per la squadra
Il capitano lotta come un leone fino all’infortunio, nonostante per larghi tratti il centrocampo giallorosso fatichi a contenere la pressione dei friulani
Vuole strafare e spesso si incaponisce in giocate individuali inutili, invece di scaricare palla a compagni meglio posizionati
Partita di grande maturità. È preziosissimo a coprire l’intera fascia non lasciando mai solo Marcano. Inoltre è sempre pimpante nella metà campo avversaria e, nonostante non riesca a trovare la giusta mira, regala l’assist d’oro per il gol vittoria della Roma
Partita sorniona del bosniaco che stavolta è meno presente nel vivo della manovra giallorossa, ma sa crescere alla distanza, prima con un gran colpo di testa che solo il buon Musso sa deviare per evitare il gol, e poi con la rete pesantissima che regala la vittoria ai suoi
Doveva offrire maggiori spunti a una squadra bloccata con quattro centrali difensivi, ma va a corrente alternata. Il solo spunto degno di nota è il pregevole assist, dopo essersi smarcato abilmente in area, per El Shaarawy che poi spreca
Entra nel modo giusto offrendo alla manovra offensiva un buon supporto. Bene anche da centrale come sostituto di DDR
Fa di necessità virtù. Privo dei terzini schiera una difesa bloccata, che doveva essere protetta dalla linea mediana, poi il duo Schick e Dzeko doveva fare il resto. Ma la squadra non decolla. Da vecchia volpe del calcio nella ripresa mischia bene le carte e la squadra sale man mano di ritmo fino a schiacciare la squadra di Tudor, e con autorevolezza trova il gol nell’ultima parte del match
Musso 6,5; De Maio 5,5 (dall’84’ Teodorczyk)sv, Troost-Ekong 5 , Samir 5,5; Stryger Larsen 6, Fofana 6, Mandragora 6 (dal 69′ Sandro) 6, De Paul 6, D’Alessandro 6 (dal 72′ Pussetto) 5,5; Okaka 5,5, Lasagna 6,5. Allenatore: Tudor 6,5
Arbitro: Di Bello 6 sbaglia poco e non condiziona le sorti del match
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