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Roma-Udinese 3-0, le pagelle

Veretout è il mattatore, bene anche Mkhitaryan, Mancini e Pedro
Gianluigi Polcaro - 14 Febbraio 2021

Roma-Udinese 3-0

ROMA:

Pau Lopez 6,5

Molto reattivo, sin di primi minuti e, dopo la tranquillità in cui vivacchia nel primo tempo, nella ripresa si dà da fare con un’uscita provvidenziale salva-risultato

Mancini 7

Il migliore della difesa, bene nei recuperi e sempre bravo in avanti dove è spesso pericoloso

Cristante 6

Alterna buoni interventi di mestiere con altri troppo rischiosi,  di chi non è certo del mestiere (nel senso di difensore)

Ibanez 6,5

Grande caparbietà del giovane difensore brasiliano. Forte negli anticipi e voglioso di recuperare dagli errori degli ultimi tempi

Karsdorp 6,5

C’è molta sostanza nel suo gioco e lo dimostra una maggiore concentrazione difensiva. Bene anche quando va in proiezione sulla fascia. Prezioso nello scaricare in area molti cross pericolosi

Villar 6

Si vede meno nell’incisività della manovra, ma il suo prezioso lavoro di palleggio in mezzo al campo non manca per mandare a vuoto gli uomini di Gotti

Adotta Abitare A

Veretout 8

Sveste i panni del mediano e diventa bomber di razza. Il primo gol è da vero attaccante prendendo il tempo al difensore sullo stacco di testa. Il secondo lo segna di rigore, una delle sue specialità. La sua gara è tutta proiettata all’attacco e lo dimostra anche l’assist per il terzo gol di Pellegrini poi annullato

(78′ Pedro) 7

Rientro con gol, alla sua maniera. Mancava la sua frizzantezza e la capacità di duettare con i compagni

Spinazzola 6

Stavolta i suoi spunti sulla fascia sono meno efficaci, ma a livello difensivo si fa notare nel primo tempo per un recupero provvidenziale

(87′ Peres) s.v.

Pellegrini 6,5

Fino al gol annullato pregevole e preciso, sforna una partita di classe superiore, fatta di giocate di prima a lanciare in porta i compagni e di gioco a tutto campo a illuminare la scena. Ci resta male per il gol che Giacomelli gli toglie e anche la sua prestazione ne risente perdendo quella spensieratezza iniziale

(87′ Diawara) s.v.

Mkhitaryan 7

Sempre nel vivo delle azioni che contano. Si procura il rigore del 2-0, propizia la rete, poi annullata per un suo fallo, del 3-0 e si inventa qualcosa di pericoloso in ogni parte del campo, grazie anche alla sua grande capacità di proteggere il pallone e di vincere i contrasti

Mayoral 6

L’ombra di Dzeko si allunga su di lui e sa di occupare abusivamente il posto del leader della squadra, ma non demerita affatto, solo che non c’è quella vivacità che gli ha permesso di emergere prima della lite del bosniaco con mister Fonseca

(69′ Dzeko) 6

Prova subito a rientrare da protagonista cercando la via del gol. Si procura anche un fallo in area che l’arbitro decide di non tramutare in rigore

Allenatore: Fonseca 7

La squadra va meraviglia con le “piccole”, perché riesce a dipanare tutta la matassa del suo gioco offensivo, un gioco fluido e aggressivo che stavolta silenzia da subito le aspirazioni degli uomini di Gotti

UDINESE: Musso 5,5; Bonifazi 5, Nuytinck 5,5, Samir 5; Stryger Larsen 4 (62′ Molina 5), de Paul 5,5, Arslan 5 (74′ Makengo s.v.), Walace 5,5 (85′ Nestorovski s.v.), Zeegelaar 5 (74′ Ouwejean s.v.); Llorente 5,5 (62′ Okaka 5), Deulofeu 5, All.: Gotti 5

Arbitro: Giacomelli 6: Negli episodi chiave è bravo e si fa ben coadiuvare dal VAR, vedi il rigore su Mkhitaryan e il fallo dello stesso armeno sulla trequarti che aveva propiziato il gol di Pellegrini. Sui contatti in area invece decide di lasciar andare, come sull’episodio nel finale su Dzeko atterrato in area


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