

Nel giorni di Totti, il regalo più bello. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
La Roma continua a vincere e si porta momentaneamente in testa alla classifica da sola, in attesa della Juventus che sarà di scena in serata a Bergamo.
La gara nel primo tempo è molto equilibrata, con i giallorossi che attaccano senza dare velocità alla manovra e con i gialloblù, che di conseguenza difendono senza troppi affanni. Il tridente romanista composto nell’occasione da Totti, Ljajic, e Destro trova molte difficoltà a pungere in avanti, anche perché il Verona raddoppia e triplica ogni marcatura, coprendosi e ripartendo in contropiede, quasi esclusivamente con i lanci dell’ex Tachtsidis. La prima occasione per i padroni di casa, si materializza al 14′ con Destro che di testa non trova la porta per un soffio. Il Verona prova a spaventare gli avversari, ma De Sanctis è poco impegnato. La ripresa si apre con i giallorossi subito in attacco, Garcia deve averli stimolati nell’intervallo, perché la squadra sembra più determinata a trovare la via del gol. Maicon crossa in area per Totti che calcia di prima intenzione: bravissimo Gollini a deviare. Nonostante il maggior impegno dei padroni di casa, il Verona si difende sempre con ordine fino al 75’, quando Florenzi entrato poco prima al posto di Totti, lascia partire un rasoterra da fuori area trovando il gol del vantaggio. Ora la Roma sembra non voler togliere il piede dall’accelleratore e Gervinho illumina ancora la scena, dribbling ed assist a ripetizione per Florenzi e Destro che non riescono a realizzare. All’88’ succede qualcosa di straordinario perchè Destro, che tira direttamente dopo la rimessa di De Sanctis trova un eurogol da ben 36 metri, sorprende il portiere e fa esplodere lo stadio per la seconda volta. Capitan Totti che festeggia il suo compleanno da primo in classifica, è il regalo che tutta Roma di fede giallorossa sognava ed il miglior modo di presentarsi domenica a Torino per la super sfida con i campioni d’Italia.
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Yanga Mbiwa, Manolas, Cole; Nainggolan (38′ st Paredes), Keita, Pjanic; Destro, Totti (21′ st Florenzi), Ljajic (12′ st Gervinho). A disp.: Skorupski, Lobont, Calabresi, Somma, Holebas, Emanuelson, Verde, Sanabria. All.: Rudi Garcia Verona (4-3-3): Gollini; Sorensen, Marques, Moras, Brivio; Obbadi (42′ Campanharo), Tachtsidis, Ionita; Gomez, Nené (25′ st Toni), Jankovic (38′ st Valoti). A disp.: Salvetti, Ferrari, Rodriguez, Luna, Gonzalez, Nico Lopez, Saviola, Fares, Cappelluzzo. All.: Mandorlini Arbitro: Russo Marcatori: 30′ st Florenzi, 41′ st Destro Ammoniti: Manolas (R); Nené (V)
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Roma – De Sanctis 6,5: Nonostante il dolore al gluteo sfoggia un’altra prestazione da leader. Sull’unico vero tiro insidioso degli ospiti lui c’è;
Maicon 6,5: E’ un costante punto di riferimento sulla fascia. Poteva osare di più, ma alla fine il suo contributo non manca;
Yanga-Mbiwa 6,5: Parte male e in un’occasione gli scappa l’avversario lanciato a rete. Poi cresce e la sua prestanza fisica e il senso degli anticipi fanno il resto. Sfiora anche il gol di testa. Molto disordinato ma alla fine è efficace e gagliardo;
Manolas 7: Nella prima fase in cui Yanga-Mbiwa sembra un po’ spaesato, è lui a coprire le magagne. Poi nella ripresa sale ancora più in cattedra e a tratti è devastante;
Cole 6: Meglio rispetto alle prime uscite, ma di certo la sua prestazione non salta all’occhio. È comunque ordinato;
Nainggolan 7: E’ inarrestabile sulla mediana. Punto di raccordo tra i reparti, la sua forza dà coraggio ai compagni. Non molla di un centimetro anche se a volte non è preciso nel fraseggio o nelle conclusioni, ma per il gran lavoro che svolge può esser perdonato; (82′ Paredes) s.v.: Esordio del giovane centrocampista argentino;
Keita 7,5: Maestoso davanti alla difesa. È il leader indiscusso del centrocampo, metronomo e filtro davanti alla difesa. Una gara di una grande intensità. Non sbaglia un pallone;
Pjanic 6,5: Poco protagonista, ma anello essenziale per chiudere il cerchio del gioco giallorosso. Bene anche in fase di ripiego, ma manca stavolta l’acuto del campione;
Destro 7,5: Sembrava per lui una gara senza infamia e senza lode, contraddistinta da poche conclusioni, sempre troppo nascosto tra i difensori avversari. Poi si inventa un capolavoro che beffa Gollini. Istinto da bomber;
Totti 7: Nel giorno del suo 38esimo compleanno vorrebbe impreziosire la sua prestazione con un gol personale. Ci prova in tutti i modi, ma non ci riesce. Però sa mettersi la servizio dei compagni e correre e sacrificarsi come un giovanotto. Il resto lo fa la sua immensa classe;
(65′ Florenzi) 8: Ancora una volta match winner. Anche subentrando il risultato non cambia: corsa, senso tattico e gol pesantissimi. Manca il raddoppio per l’intervento miracoloso di Gollini. In rampa di lancio per le grandi sfide con la Roma e con la Nazionale;
Ljajic 6,5: Parte bene, sempre molto dinamico e sempre molto bravo a rientrare a centrocampo. Non male anche in fase di rifinitura, ma alla fine si fiacca;
(57′ Gervinho) 7: Il suoi innesto dà una marcia in più alla squadra. È il solito Gervinho: devastante nelle ripartenze, si porta a spasso tutta la difesa scaligera e gli manca solo il gol;
All. Garcia 7: Riesce sempre a ottenere massima concertazione dai suoi, indipendentemente da chi gioca. E’ un grande allenatore e lo si vede dai particolari con cui approccia alla gara.
Verona: Gollini 6,5; Sorensen 6, Moras 6, Marques 6,5, Brivio 6; Obbadi 6 (43′ Gustavo s.v.), Tachtsidis 6, Ionita 6,5; Gomez 6, Nenè 5,5 (69′ Toni 6), Jankovic 6 (82′ Valoti s.v.). All. Mandorlini 6,5.
Arbitro: Russo di Nola 6: Partita di facile lettura e lui non ha molto da sanzionare.
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