Roma, via libera all’assestamento di bilancio

Nuove risorse per le metropolitane
Enzo Luciani - 16 Novembre 2011

La Giunta capitolina ha varato, ieri 14 novembre, su proposta dell’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Carmine Lamanda, l’assestamento al bilancio di previsione 2011. Il provvedimento che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea capitolina, è stato emanato nel rispetto del termine di legge fissato al prossimo 30 novembre e consente di far fronte al maggior fabbisogno emerso.

In particolare, risorse rivenienti da opere non più realizzate o realizzabili, vengono orientate ad altre finalità e, nello specifico, all’estinzione di mutui e al proseguimento di interventi sulle metropolitane per circa 20 milioni di euro. La manovra di assestamento di bilancio per la parte corrente consente, in particolare, di far fronte all’emersione di maggiori spese per un totale di 63.433.104 di euro; a minori entrate da contributi straordinari di urbanizzazione per un importo complessivo di 10.000.000 di euro; a minori entrate relative a misure di condono per 16.200.000 euro e ad ulteriori 18.827.107 euro di minori incassi rispetto alle stime contenute nel bilancio di previsione 2011 per quel che concerne gli introiti del contributo di soggiorno. L’equilibrio tra entrate e spese di parte corrente viene assicurato dal maggior gettito di entrate attinenti il recupero di vecchie contravvenzioni per 16.020.082 di euro, dai maggiori proventi della lotta all’evasione contributiva e tariffaria per 28.689.219 di euro, dall’utilizzo di somme precedentemente accantonate in via precauzionale per 23.487.108 di euro e da minori spese per un importo complessivo di 40.263.802 di euro.

Per quel che concerne il piano investimenti viene, invece, disposto il definanziamento di opere non più realizzate o realizzabili e si procede all’impiego del relativo avanzo di amministrazione per altre finalità (principalmente l’estinzione di mutui e le prosecuzione dei lavori per le metropolitane). E’ così possibile riuscire a ridurre l’indebitamento e a evitare al tempo stesso di procedere a un’operazione che comporterebbe una grave riduzione dei margini di intervento fissati dal patto di stabilità. La virtuosità dell’intervento realizzato sulla parte relativa agli investimenti consente, inoltre, di ottenere un impatto positivo anche sulla spesa di parte corrente, poiché riduce il peso derivante dagli oneri finanziari che gravano sulle casse del Campidoglio, ma senza per questo intaccare i margini di manovra per il finanziamento di nuove infrastrutture.

Uno dei primi a commentare l’assestamento è Alfredo Ferrari, Vice Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma: "una virtuosità – commenta l’esponente Pd- ottenuta dalla cancellazione di circa 90mln di opere pubbliche, programmate ed impegnate neanche quattro mesi fa, non è virtuosità".
Questo è il primo dato che emerge in attesa di conoscere il reale valore e le ripercussioni dei numeri oggi presentati in Giunta. Quello che sappiamo, intanto, è che sia i municipi che i dipartimenti continuano ad avere gli impegni di spesa per gli investimenti non processabili.
L’incapacità del Sindaco sommata alla non dinamicità del patto di stabilità imposto a Roma, obbliga l’Ente a rimodulare l’avanzo di amministrazione disattendendo gli impegni presi con i romani.

Va sottolineato, infine, che la continua rimodulazione dell’avanzo (ottenuto dalla somma del fondo cassa a fine esercizio e dei residui attivi e diminuito di quelli passivi) decreta il fallimento delle politiche delle entrate messe in campo dalla Giunta Alemanno e obbliga la stessa un conseguente e prossimo aumento delle tasse sui servizi a domanda individuale.


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