

Li accomuna l'appartenenza periferica (San Basilio, Tiburtino e Forte Bravetta)
Il Festival di Sanremo 2008 si è concluso con la vittoria di una coppia da musical. Lola Ponce e Giò Di Tonno hanno trionfato con una canzone di Gianna Nannini, Colpo di fulmine. Seconda, una delle favorite della vigilia, Anna Tatangelo con Il mio amico. Terzo la rivelazione giovane dello scorso anno, Fabrizio Moro, con la canzone Eppure mi hai cambiato la vita.
Romani sugli scudi nella sezione giovani con Mattia (voce), Francesco (batteria), Emiliano (chitarra), Roberto (piani e tastiera) e Fabrizio (basso), ovvero “La Scelta”, arrivati secondi a Sanremo con Il nostro tempo. Un secondo posto conquistato nonostante la penalizzazione nell’ora di esibizione. Sono infatti saliti sul palco per penultimi e a notte fonda, mentre I “Sonohra”, vincitori della sezione giovani, hanno cantato per primi.
I ragazzi comunque non recriminano, piuttosto lamentano una condizione comune tra le nuove leve musicali: «In Italia non ci sono spazi per giovani musicisti. Ci dobbiamo sempre arrabattare. Nonostante tutto, dobbiamo ringraziare Sanremo. Ci ha dato visibilità». I ragazzi di “La Scelta”, che ha già compiuto i suoi 15 anni di vita, si incontrano a casa di Francesco, un vecchio casale in Via di Cervara (La Rustica) e si “scontrano” nell’ex stalla, il loro studio di registrazione: il gruppo, infatti, ha una struttura tale che ogni decisione di sound e ritmica è parto di un continuo confronto quotidiano, a volte piuttosto acceso. Sono entrati nella band un po’ alla volta. Nel 1992 hanno iniziato Fabrizio e Roberto. Poi Francesco, quindi Emiliano, infine Mattia. La loro ricerca musicale spazia dal ritmo tribale africano al sound inglese, non dimenticando il Sud (Salento e la Taranta). Dopo Sanremo, tornati a Roma, inizieranno un tour acustico in spazi come Fnac, Messaggerie Musicali, Mondadori, e nell’immediato futuro saranno anche sul web.
Orgoglioso di essere nato a Roma anche Jacopo Troiani, l’artista più giovane del festival con i suoi 17 anni, terzo con Ho bisogno di sentirmi dire Ti voglio bene. Abita a Forte Bravetta e ha cominciato con il karaoke di famiglia, fino a vincere il festival di Castrocaro Terme nel 2006. «Sanremo? È un sogno che si realizza» ha detto «cinque anni fa non avrei mai immaginato di potermi classificare al terzo posto». Jacopo ora farà un torur in Italia con cui promuoverà il film Quell’estate di Tommaso Avati con la regia di Guendalina Zampagni, di cui è protagonista.
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