

Giovedì 29 marzo 2012 assemblea indetta dalla Comunità Territoriale del X
Continua la mobilitazione dei cittadini del X Municipio contro il progetto di densificazione presentato dall’assessore Corsini della Centralità di Romanina.
Giovedì 29 marzo alle ore 17 presso il Centro anziani di Romanina via Gregoraci 140 la Comunità Territoriale del X Municipio ha indetto una pubblica assemblea sull’argomento.
Hanno aderito numerose associazioni del territorio e cittadine: Cinecittà Bene comune, Legambiente, Italia Nostra di Roma e Castelli romani, Comitato cittadino Nopup, Coordinamento associazioni Centro storico, Comitati di quartiere IV Municipio, Rete romana Mutuo soccorso, Cittadinanzattiva Lazio onlus, Spi-Cgil X Lega.
Parteciperanno i professori Paolo Berdini docente dell’Università di Tor Vergata e Giovanni Caudo dell’Università Roma Tre.
Dopo il pronunciamento del Consiglio Municipale che praticamente all’unanimità ha ribadito la ferma contrarietà al progetto presentato dall’assessore Corsini, la Comunità Territoriale chiama a raccolta i cittadini per scongiurare la distruzione cementificatoria di un altro pezzo del nostro territorio.
I numeri parlano da soli: 2milioni di mc. di cemento, 4000 case in palazzi di 8 piani e tre torri di 64 metri alle pendici dei Castelli romani. L’area pubblica ridotta dal 66% al 5%. 10.700
nuovi abitanti. Cancellato il prolungamento della metropolitana sostituito da un’inadeguato e del tutto insufficiente metro leggero. Praticamente azzerata ogni ipotesi di forti funzioni direzionali e servizi pubblici. Tutto ciò configura la distruzione della Centralità prevista dal PRG trasformata in un grande regalo alla rendita fondiaria e speculativa.
Se poi si considera che questa sciagurata densificazione viene a situarsi dentro un progetto espansivo al di là del GRA che prevede altri 4.500.000 di edificazioni per complessivi 40.000 nuovi residenti risulta evidente che quella che è in gioco è la realizzazione o meno di una compatta stratificazione cementificatoria del territorio del nostro Municipio fino ai castelli Romani; senza soluzione di continuità.
Resta quindi non comprensibile come si possa continuare a chiamare ‘Centralità’ un’opera che non sarà mai quel ‘magnete’ o quel ‘fuoco urbano’ che il NPRG prevede per ogni Centralità Metropolitana, ma che nell’attuale forma renderebbe ancora più scadente la qualità di vita degli attuali residenti extra GRA. Riteniamo che la classe politica debba orientarsi verso un modello diverso e più moderno di città, uscendo da queste logiche speculative che arricchiscono pochi ma danneggiano molti.
Il Coordinatore della Comunità Territoriale del X Municipio
Maurizio Battisti
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