‘Romeo et Juliette’ all’Auditorium con Lorin Maazel

Dopo il memorabile concerto del 2006 con la New York Philharmonic, ritorno sul podio della Sala Santa Cecilia, sulle musiche di Berlioz

Sabato 18 aprile, lunedì 20 e martedì 21 si è esibito nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, il direttore Lorin Maazel, americano di seconda generazione, ma parigino di nascita e statunitense per i suoi studi musicali, iniziati alla tenera età di cinque anni.

Il suo è stato un grande ritorno, dopo il memorabile concerto del 2006 quando diresse la New York Philharmonic. Questa volta con il maestro, dal 1984 Accademico Onorario di Santa Cecilia, c’erano proprio l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia che l’hanno accompagnato sulle musiche di Hector Berlioz.

L’opera del compositore francese, rappresentata all’Auditorium, è forse quella che più di tutte rappresenta l’intera personalità artistica e umana di Berlioz: Romeo et Juliette.

Romeo e Giulietta, come tutti saprete, è un dramma di William Shakespeare. E proprio dal drammaturgo britannico Berlioz è stato ispirato, allorquando nel settembre 1827 vide a Parigi una rappresentazione della commedia da parte di una troupe inglese.

La composizione però, per vedere la luce, dovette aspettare ben undici anni. Fu un evento eccezionale a favorire la nascita del Romeo et Juliette di Berlioz, ovvero un finanziamento di 20 mila franchi di Niccolò Paganini, da molti francesi ritenuto persona avara. Il perché di tale gesto fu lo stesso Paganini a svelarlo in un’intervista del 1839 rilasciata ad Auguste Morel per il Journal de Paris: «L’ho fatto per Berlioz e per me stesso – dichiarò il grande violinista e compositore italiano – Per Berlioz perché ho visto un giovane uomo di genio la cui forza e il cui coraggio potevano soccombere di fronte alla quotidiana lotta contro la mediocrità invidiosa, l’ignoranza e l’indifferenza, e ho pensato: devo aiutarlo. Per me stesso perché un giorno mi sarà fatto credito per questo, e quando verranno contati i miei meriti musicali, non sarà il più piccolo il fatto che io per primo ho riconosciuto un genio e l’ho segnalato all’ammirazione di tutti».

Purtroppo però, Paganini non potè mai sentire né leggere la sinfonia; andato via da Parigi, perché malato, morì a Nizza il 27 maggio 1840.

Romeo et Juliette è una sinfonia drammatica per soli, coro e orchestra. I testi sono di Emile Deschamps. Nella prefazione lo stesso Berlioz lo definisce così: «Questo lavoro non è un’opera da concerto, né una cantata, ma una sinfonia con cori. Anche se il canto figura sin dall’inizio, esso deve preparare l’animo dell’ascoltatore alle scene drammatiche in cui i sentimenti e le passioni sono espresse dall’orchestra. Ciò inoltre serve per introdurre un po’ alla volta nello sviluppo musicale le masse corali, la cui improvvisa apparizione potrebbe nuocere all’unità della composizione».

Si compone di sette movimenti, con un’apertura su una brevissima melodia dei violini primi (vagamente somigliante all’inizio del Tristan). Il tremolo discendente dei violoncelli caratterizza l’attimo fatale in cui Romeo si avvelena. Ma, a differenza del dramma shakespeariano e come in un altro Romeo and Juliet del grande attore inglese Garrick, anche nella sinfonia berlioziana, Romeo non muore subito. I dolci sospiri del clarinetto segnalano il risveglio di Giulietta sul tremolo degli archi. Poi nella Gioia delirante il tema dell’amore si trasforma ritmicamente slanciando l’impeto febbrile dell’ultimo incontro appassionato tra i due amanti prima che, con il passaggio sinuoso dei clarinetti verso il tempo tagliato, ci si avvii all’ultimo istante di angoscia e morte. Due accordi dissonanti segnano i colpi mortali che Giulietta si è inferta. Nel Finale trova posto il Recitativo e aria di Padre Lorenzo con la voce, qui all’Auditorium, del baritono José Van Dam. Oltre lui, le altre voci dirette da Lorin Maazel sono state la contralto Sara Mingardo e il tenore Philippe Castagner.

Auditorium Parco della Musica, viale de Coubertin 34 – Sala Santa Cecilia

Romeo et Juliette di Berlioz – 18, 20 e 21 aprile

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore: Lorin Maazel

Contralto: Sara Mingardo

Tenore: Philippe Castagner

Baritono: José Van Dam

Info 068082058

www.santacecilia.it

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