

Italia battuta, all'esordio del Sei Nazioni 2007 ma a Roma grande giornata di sport
Sabato 3 febbraio alle 14.30 allo Stadio Flaminio di Roma, Italia e Francia hanno aperto le danze al Sei Nazioni.
In uno stadio gremito le due squadre hanno dato vita ad una partita intensa, dura e davvero emozionante in senso sportivo.
Al via, come deciso dal Coni, c’è stato un minuto di silenzio per ricordare l’Ispettore di Polizia Filippo Raciti deceduto il 2 febbraio al Massimino di Catania durante gli scontri con i tifosi etnei nell’anticipo del campionato di Serie A di calcio Catania-Palermo.
La partita ha visto gli azzurri partire con il piglio giusto tant’è che nei primi minuti i “nostri” hanno avuto l’opportunità di andare a meta trascinati da un grande Mauro Bergamasco.
Poi pian piano sono venuti fuori i campioni in carica e hanno avviato una leggera supremazia di gioco, con gli azzurri che al decimo minuto hanno dovuto effettuare la prima sostituzione per l’infortunio di Andrea Scanavacca. Al suo posto l’esperto Ramiro Pez.
Al 13’ su calcio piazzato lo specialista Skrela porta in vantaggio i transalpini.
Al 24’ nel momento migliore dell’Italia, i francesi vanno in meta con Dominici che ruba l’ovale nella trequarti e in perfetto stile “Garrincha” porta avanti la palla con il piede e castiga l’Italia. Poi Skrela ne aggiunge due con la “trasformazione“. 0-10.
Galletti schiacciasassi e al 31’ vanno ancora in meta con Heywans e la solita “trasformazione” di Skrela!e sono 17.
Partita comunque viva, come impone la tradizione del rugby. Al 35’ Ramiro Pez porta a tre gli azzurri con un calcio piazzato.
Sul finire della frazione ancora una meta francese con Chabal, la prima con la maglia della Francia, e un palo colpito da Skrela sulla trasformazione.
Il primo tempo termina così sul punteggio di 22 a 3 per i transalpini.
Nemmeno il tempo di respirare che i galletti vanno in meta ad inizio ripresa ancora con Chabal, che al termine del match sarà premiato come migliore in campo.
Poi la solita trasformazione di Skrela. 3-29.
La musica non cambia e un’Italia in affanno non riesce a superare la metà campo subendo così gli attacchi francesi.
Pertanto inevitabile la meta di Jeauzion al 63’ e classica trasformazione di Skrela. 3-36.
Poi ancora tre punti francesi su calcio piazzato.
Al 70’ c’è anche il tempo per l’ingresso in campo di Alessandro Troncon, il record man azzurro che torna così a vestire la maglia della nazionale dopo due anni.
Il suo ingresso conferisce maggiore sicurezza al reparto offensivo e il finale di gara è tutto di marca azzurra alla ricerca della meta. Che però non arriva.
Risultato finale 3-39
Il pubblico entusiasta saluta le squadre con un lungo applauso e i francesi intonano la marsigliese in segno di vittoria.
Purtroppo ancora una volta l’Italia esce sconfitta dimostrandosi un po’ sottotono rispetto alle precedenti edizioni del Sei Nazioni, nonostante la preparazione fisica e psicologica con la quale la squadra aveva preparato l’impegno.
I transalpini sono stati impeccabili in difesa e hanno approfittato dei grossolani errori degli italiani che per ben due volte hanno fallito una meta per questioni di centimetri e hanno subito in entrambi i casi due micidiali contropiedi.
Al di là del risultato oggi per l’Italia e per Roma è stata una giornata di sport, tant’è che anche in piazza del Popolo è stato installato un maxischermo con lo scopo dichiarato dal Sindaco Walter Veltroni di favorire l’avvicinamento alla cultura sportiva attraverso uno sport, il rugby, che fa della sportività il proprio cavallo di battaglia.
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