Sampdoria-Roma 3-2, le pagelle

Schick e Muriel i migliori, Vermaelen stecca la prima e delusione Perotti
Gianluigi Polcaro - 30 Gennaio 2017

SAMPDORIA-ROMA 3-2

SAMPDORIA:

Puggioni 6; Bereszynski 6, Silvestre 6, Skriniar 5,5, Regini 6; Praet 7 (62′ Linetty 6,5), Torreira 6, Barreto 6; Bruno Fernandes 6 (69′ Schick 7,5); Quagliarella 6, Muriel 7,5. All. Giampaolo 7

ROMA:

Szczesny 6: Un po’ balbettante con i piedi in fase di smistamento, ma sa farsi valere nel finale su Djuricic

Rüdiger 6: Stavolta è dura visto che dalle sue parti arrivano le folate di Muriel e compagni. Combatte come può anche se deve rinunciare alla precisione

Fazio 6: Solito punto di riferimento della traballante difesa giallorossa. Sbaglia veramente poco e con le sue giocate predica calma ai suoi

Vermaelen 4,5: All’esordio da titolare si vede che non ha il ritmo partita e in una gara così importante tradisce la fiducia del mister. Lento, fisicamente impalpabile e sempre poco brillante nel capire le azioni difensive

(87′ Paredes): s.v.

Bruno Peres 5,5: Segna il bel gol dell’illusorio vantaggio romanista. Spinge come sempre sulla fascia, ma spesso fa scelte poco intelligenti che fanno ballare l’assetto difensivo della squadra. Poco preciso nei cross per Dzeko

(77′ El Shaarawy) 5,5: Ha poche occasioni per mettersi in evidenza, e le sbaglia. Non si capisce perché Spalletti gli dia così poca fiducia, avrebbe bisogno di un maggior minutaggio

Strootman 5,5: Poco brillante anche lui, che deve cedere di fronte alla maggiore vivacità e gagliardia del centrocampo doriano. Impreciso anche nei passaggi. Non è la “Lavatrice” che conosciamo, nonostante il grande assist per Dzeko in verticalizzazione

De Rossi 5,5: Dà equilibrio alla squadra e offre una prestazione saggia non senza giocate importanti, come l’illuminante assist per El Sharawy, ma è troppo lento a salire in occasione della rete del 2-2 doriano facendosi sorprendere da Schick

(77′ Totti) 6,5: Ancora una volta il vecchio leone fa sentire la sua zampata e regala subito due assist d’oro che i compagni sprecano. Velocizza con i suoi colpi di classe l’azione romanista e su punizione Puggioni è ben piazzato e riesce a neutralizzare il potente tiro del capitano. Peccato che non sia riuscito a capovolgere la gara come è successo nello scorso anno quando ha recuperato la condizione fisica e atletica

Emerson 6,5: Oltre ad essere sempre ordinato tatticamente ha la fortuna e la bravura di essere determinante con due giocate vincenti. La prima si concretizza con un suo forte tiro da fuori che Puggioni ribatte aprendo le porte alla rete di Peres; la seconda è il cross perfetto per Dzeko che sigla il momentaneo 2-1 per i giallorossi

Nainggolan 6,5: Sempre uno dei migliori, anche in giornate no come questa. Fa la spola tra difesa e attacco garantendo un minimo di velocità alla manovra. Sempre un combattente, punto di riferimento della squadra

Perotti 5: Va bene la sua tecnica, preziosa per inventare sulla fascia, ma serve maggior cattiveria e giocando in una posizione così avanzata servono quei gol su azione che l’argentino non è ancora stato in grado di offrire, considerando anche la concorrenza in squadra di giocatori sacrificati in panchina per fare spazio alle sue giocate

Dzeko 6,5: Parte sbagliando subito un gol di testa che poteva cambiare le sorti del match. Poi inizia una gara interessante, tutta di sponde, possesso palla e assist per i compagni. E alla fine arriva anche il bel gol di anticipo a sorprendere Puggioni

All. Spalletti 5: La squadra è statica e non corre tutta insieme. Insiste molto sugli undici iniziali rinunciando per troppi minuti a Totti ed El Sharawy che sotto porta sono molto più incisivi di Perotti e Bruno Peres. Scelta che è evidente quando i due subentreranno confermando una maggior potenza di fuoco della squadra. A parte le scelte tardive c’è anche l’errata valutazione su Vermaelen che mette in crisi la difesa rinunciando a Juan Jesus che negli ultimi tempi era in grande crescita. Il mister può sbagliare qualche scelta, ma resta comunque il perno della rinascita romanista dell’ultimo anno

Arbitro: Mazzoleni 4,5: Direzione decisamente casalinga. A parte la punizione un po’ generosa da cui scaturisce il gol vittoria di Muriel, dà il colpo di grazia a una Roma in crisi fischiando un fuorigioco inesistente a Dzeko che poi subisce un evidente calcio di rigore. I giallorossi avrebbero almeno potuto raggiungere un pareggio in una giornata nera

Sampdoria Roma 3-2

La Roma crolla sul più bello perdendo anche quella imbattibilità difensiva che nelle ultime giornate le aveva permesso di non subire reti.

Sin dai primi minuti la squadra è sembrata farraginosa nella manovra e Strootman, De Rossi e Nainggolan non sono riusciti a liberarsi dallo stallo impostato dal sistema di Giampaolo a centrocampo.

Vermaelen ha mostrato, per i soliti e atavici problemi fisici e di condizione, tutta la sua inadeguatezza a confrontarsi con il campionato italiano e Muriel ne ha fatto un sol boccone. Non si capisce a questo punto perché il mister abbia potuto fare a meno di Manolas in una delle gare cruciali della stagione.

Nonostante l’iniziale vantaggio romanista con Bruno Peres (primo gol con i capitolini), il pareggio di Praet ha ribadito la difficoltà della gara di Genova.
Nella ripresa un maggior dinamismo degli ospiti ha permesso, grazie a un Palmieri particolarmente ispirato, di arrivare al vantaggio con il bel gol di Dzeko, ma il pareggio di Schick e poi la rete beffarda di Muriel su punizione rimandano la Roma a casa senza punti.
Resta l’errore della terna arbitrale che non vede il rigore nel finale su Dzeko, ma anzi interrompe l’azione fischiando al centravanti bosniaco un fuorigioco inesistente.


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