San Lorenzo: No all’imbarbarimento, sì alla tranquillità

Venerdi 17 settembre il comitato dei Cittadini del III municipio scende in piazza per combattere il degrado del quartiere

San Lorenzo, ormai terra di nessuno, si accinge a diventare sempre più la Cenerentola di Roma; bella sì , ma anche tutta trascurata.

Tra immondizia di ogni genere, zone divenute campi di spaccio a cielo aperto, da alcuni anni lo storico quartiere di Roma, sede di numerose etnie ma anche di tanti romani che qui vivono dal dopoguerra, ha peggiorato e di molto il suo aspetto.

E proprio per dire un ennesimo basta a questo degrado scenderà in campo venerdi 17 settembre 2010 dalla mattina fino alle 18, in piazza dell’Immacolata, il F.U.O.C. Fronte Unico di Opposizione Costruttiva -Residenti di San Lorenzo sostenuti dall’on. Gilberto Casciani – Gruppo Consiliare Comune di Roma e dal Presidente del III Municipio Dario Marcucci.

Il suo portavoce Michele Zambrini ha dichiarato: “Il nostro obiettivo non è un ‘no’ contro il sociale o un ‘no’ agli studenti. E’semplicemente la voglia di avere un giusto equilibrio per tutti: per i nostri bambini, i nostri anziani che ormai a San Lorenzo non hanno nemmeno un parco.”

Molti di questi luoghi di ritrovo, infatti, sono alla mercè di spacciatori e persone che bivaccano. Persone che vivono in modo indecoroso e che dovrebbero essere aiutati sia per la loro esistenza che per chi vive in queste zone.

“Per arginare il fenomeno del nomadismo – continua Zambrini – sono state organizzate in piazza dell’Immacolata, una serie di eventi culturali, che ad intervalli fino a Natale, si alterneranno per evitare che quel luogo sia occupato solo da spacciatori e movida notturna.”

“Non vogliamo che i locali si trasformino di sera in pub che ospitano solo qualche avventore – conclude – o che l’angolo della facoltà di Psicologia della Sapienza proprio alle spalle della piazza dell’Immacolata sia un Bronx. Vogliamo ritrovare solo un po’ di tranquillità”.

Tranquillità e sicurezza i temi delle richieste oltre ad altri importantissimi aspetti cioè avere un quartiere pulito, la tutela delle fasce deboli, una Z.T.L. davvero funzionante che non penalizzi solo i cittadini residenti. Infatti già qualche anno fa il F.U.O.C. aveva denunciato i costi altissimi del pass della ZTL per entrare sotto casa. Si parlava infatti di un costo di 55 euro con 5 anni di validità per il primo pass, 100 euro con 5 anni di validità secondo pass e dal terzo pass in poi 150€ con 1 anno di validità.

Forse troppi per una famiglia che ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

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