

Dura la condanna del presidente del X Municipio che accusa il Sindaco di aver rifiutato la sua indicazione rispetto alla nomina del Direttore
“Con arroganza patronale e in spregio dei regolamenti comunali, per la direzione del X Municipio il Sindaco Alemanno ha rifiutato la mia indicazione e nominato un altro Dirigente alla delicata funzione fiduciaria di capo dell’amministrazione municipale”. Questo il commento del presidente Sandro Medici, di fronte alla notifica , avvenuta la mattina de , dell’Ordinanza di nomina che di fatto ha respinto la sua proposta istituzionale.
“se la scelta del Sindaco è quella della rappresaglia politica contro un municipio considerato ostile, di centro sinistra –aggiunge Medici- è bene che sappia che noi non abbiamo nessuna intenzione di subire prepotenze e che non accettiamo la sua decisione; l’art. 8 del Regolamento Comunale è inequivocabile: la scelta del Direttore è prerogativa del Presidente”.
“dopo la ridefinizione degli assetti nei dipartimenti centrali, modulati secondo le proprie convenienze- spiega il presidente del X Municipio- la Giunta Comunale ha ritenuto di scaricare sui municipi la quota residua di dirigenti rimasti senza collocazione; e come un vecchio podestà mussoliniano, Alemanno ha deciso di comportarsi nel peggior stile autoritario e centralista, senza tener conto di regole e statuti, ne di quel minimo di grammatica istituzionale a cui un Sindaco dovrebbe almeno far finta di attenersi. O torna indietro nella sua decisione – insiste Medici- o temo che le sue sbandierate promesse di decentramento e autonomia municipale saranno solo straccetti che volano”.
“Per fare il Sindaco di Roma –conclude- non basta vincere le elezioni, c’è bisogno di spessore culturale, equilibrio istituzionale e sensibilità politica”.
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