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Sanità Lazio, ancora nessuna data per la Commissione: bloccate cinque nomine ASL

Un ritardo che lascerebbe scoperte posizioni cruciali nelle ASL di Frosinone, Roma 3, Tor Vergata, Spallanzani e nella nuova Azienda Sanitaria Lazio 0, voluta dalla giunta Rocca

La pace politica nella maggioranza di centrodestra alla guida della Regione Lazio sembra essere di nuovo a rischio, questa volta sul delicato tema della Sanità.

A quasi due settimane dalla nomina dei primi 5 direttori delle ASL, la situazione rimane bloccata per le restanti 5 nomine, con la Commissione Sanità che ancora non è stata convocata.

Nomine in stallo: la Commissione Sanità ancora senza data

Nonostante l’annuncio della Regione l’11 febbraio, in cui si garantiva la definizione della governance delle aziende sanitarie “entro dieci giorni”, ad oggi non vi è ancora una data per la riunione della Commissione Sanità, che si svolge solo di martedì e giovedì e necessita di almeno 24 ore di preavviso per la convocazione.

Fonti interne alla Commissione confermano che la seduta non è prevista per il 20 febbraio, e senza una convocazione entro domani, slitterebbe alla prossima settimana o addirittura al prossimo mese.

Un ritardo che lascerebbe scoperte posizioni cruciali nelle ASL di Frosinone, Roma 3, Tor Vergata, Spallanzani e nella nuova Azienda Sanitaria Lazio 0, voluta dalla giunta Rocca.

Scontro tra i partiti della maggioranza

Dietro lo stallo, secondo indiscrezioni, ci sarebbero forti tensioni politiche tra i partiti della maggioranza. Forza Italia da mesi chiede più peso nelle nomine, senza ottenere riscontri dal presidente Francesco Rocca.

Ancora più tesa la situazione con la Lega, che ha contestato pubblicamente il metodo adottato dal governatore per le scelte dei direttori delle ASL. Matteo Salvini, infatti, ha criticato il mancato coinvolgimento del suo partito, ricevendo una replica altrettanto dura da parte di Rocca.

Il caso Frosinone: nomine e giochi di potere

Tra i dossier più caldi, quello della ASL di Frosinone. L’attuale direttrice Sabrina Pulvirenti, apprezzata per la sua gestione tecnica e lontana da influenze politiche, non sarà riconfermata. Al suo posto, secondo i rumors, dovrebbe arrivare Manuela Mizzoni, attuale DG dell’ASP di Frosinone.

Dietro questa nomina, ci sarebbe il peso politico di Giancarlo Righini, assessore al Bilancio e figura di spicco di Fratelli d’Italia nel Lazio. Inoltre, una possibile nomina di Lorella Biordi alla guida dell’ASP potrebbe rafforzare ulteriormente gli equilibri interni, considerando che la Biordi è la compagna dello stesso Righini.

Il nodo da sciogliere è se la maggioranza accetterà questa nomina “pilotata” o se le divisioni porteranno a nuovi blocchi e trattative interne.

Non solo Frosinone: le altre nomine in bilico

Le tensioni riguardano anche la scelta del nuovo direttore per il Policlinico Tor Vergata, l’ospedale Spallanzani e la ASL Roma 3, tutti incarichi di grande rilevanza strategica. Senza un accordo, il rischio è che la paralisi decisionale si protragga ancora a lungo, compromettendo la gestione sanitaria del Lazio.

Nel frattempo, cittadini e operatori sanitari attendono risposte, mentre le beghe politiche continuano a rallentare la macchina amministrativa.

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