Sanremo 2015, una macedonia musicale che non sa di nulla

Una versione allungata dei "Migliori Anni" di Carlo Conti. Miglior momento l'esibizione di Tiziano Ferro, i cantanti in gara finiscono ancora una volta in secondo piano
di M.G. Tarullo - 11 Febbraio 2015

Carlo Conti ce l’ha fatta è riuscito a portare i suoi “Migliori Anni” sul palco del Festival di Sanremo. Sin dai primi minuti di diretta, tralasciando l’inutile anteprima con mezz’ora abbondante di interviste ai cantanti in gara, anziché assistere all’evento televisivo più importante dell’anno sembra di vedere un comune show del sabato sera condito da qualche momento musicale qua e là.

Conti da conduttore diligente, quasi più di Pippo Baudo, onde evitare che la sua occasione venisse rovinata da qualcuno si tiene l’Ariston tutto per sè, facendo entrare sporadicamente e con foglietti alla mano le due vallette-cantanti Emma e Arisa.

La figlioccia di Maria De Filippi segue, forse complice l’emozione, il conduttore toscano reprimendo quel suo carattere ribelle da sempre suo marchio di fabbrica celandosi dietro un abito candido, mentre la “Sincerità” di Arisa si fa sentire con un arrivo dirompente in un sexy abito rosso fuoco e qualche battuta fuori copione che fa rabbrividire Conti e non solo (conquistando ben due delle 10 posizioni tra le “Tendenze” di Twitter).

A Rocío Muñoz Morales, conosciuta dai più per aver conquistato Raoul Bova dopo anni di sereno matrimonio, viene affidata la parte della bella statuina. Entra poche volte in scena quasi sempre vestita da bambolina spagnola con grande originalità dei costumisti, ma in fondo siamo a Carnevale. Insomma un cachet che la Rai si poteva risparmiare.

Sanremo: Prima serata

La promessa di mettere al centro dello spettacolo la musica non viene mantenuta neppure quest’anno. I cantanti vengono chiamati sul palco in fretta e furia, quasi fossero d’intralcio agli ospiti in programma. Così la povera Chiara, a cui viene affidato l’infausto compito di aprire la gara, entra alle 21.20 canta, saluto e consegna rapidissima (un corriere ci avrebbe messo meno) dei fiori dalle vallette e poi Gianluca Grignani, Alex Britti e Malika Ayane.

E via con il momento tv della domenica pomeriggio. Entra la famiglia Anania di Catanzaro che conta ben 16 figli, dai 20 anni ai 19 mesi, che facendo felice l’Italia moralista ringrazia lo “Spirito Santo” per aver ricevuto in dono tutta questa vita. In barba a Papa Francesco che proprio qualche tempo fa ha sconfessato la teoria che per essere cristiani occorre procreare “come conigli”.

A far dimenticare la discussa presenza degli Anania ci pensa il superospite Tiziano Ferro. Il cantante di Latina regala un medley delle sue più belle canzoni, da questa esibizione si capisce perché non ha mai partecipato al Festival. Infatti, Ferro eclissa tutti i cantanti in gara e la sua presenza per un attimo fa risalire le sorti del Festival.

La Sposa di Maria Pia

L’incantesimo si interrompe con l’arrivo dei Dear Jack, amatissimi dai giovani, ma ancora molto acerbi per Sanremo. Subito un nuovo stop, questa volta per accogliere il comico Alessandro Siani che senza pensarci entra facendo una battuta infelice su un bambino grassottelo in prima fila dando vita ad una polemica che parte dal web. Il suo intervento delude con battute scontate e risate forzate in sala, nulla a che vedere con l’irriverenza degli scorsi anni di Crozza.

Continua lo stop and go. Canta Lara Fabian, ma passa inosservata perché stanno per entrare loro Albano e Romina.“Una delle reunion più importanti della storia della musica italiana”, così la definisce Carlo Conti anche se l’entusiasmo di cantare Felicità a squarciagola è evidente solo nel pubblico in sala composto da over 60 o qualcosina di più.

Senza nulla togliere alle doti canore di Albano, probabilmente non si è tenuto conto che visto il cast composto da molti cantanti usciti dai talent show i telespettatori da casa sono perlopiù adolescenti che quando le canzoni di Albano e Romina erano dei tormentoni non erano neppure nati.

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Ma passiamo oltre si esibiscono gli ultimi cinque cantanti in gara Nek, Mauro “Platinette” Coruzzi e Grazia Di Michele, Annalisa e Nesli. La mezzanotte è passata Emma e Arisa sulle note de Il carrozzone di Renato Zero salutano gli scomparsi Mango, Pino Daniele e Giorgio Faletti.

A rischio eliminazione finiscono Lara Fabian, Mauro “Platinette” Coruzzi e Grazia Di Michele, Gianluca Grignani e Alex Britti.

La speranza è che questa sia stata solo una puntata di rodaggio. Carlo Conti sarà pronto ad osare di più per donarci una settimana frizzante oppure continuerà a farci subire tutte le sere la fotocopia dei suoi spettacoli?
Anche perché “la macedonia musicale” tanto sponsorizzata dal conduttore fino ad adesso non sa di nulla, serve con urgenza un frutto esotico che scuota l’Ariston.

Le pagelle dei cantanti della prima serata

Chiara – Straordinario 7 e mezzo

Gianluca Grignani – Sogni Infranti 4

Alex Britti – Un attimo importante 6

Malika Ayane – Adesso è qui 7

Dear Jack – Il mondo esplode 6

Lara Fabian – Voce 5

Nek – Fatti avanti amore 8

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette) – Io sono una finestra 6 e mezzo

Annalisa – Una finestra tra le stelle 5

Nesli – Buona Fortuna Amore 5

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Le pagelle dei cantanti della seconda serata

Nina Zilli – Sola  7emezzo

Marco Masini – Che giorno è  6 e mezzo

Anna Tatangelo – Libera  4

Raf – Come una favola 6

Il Volo – Grande Amore 8 

Irene Grandi – Vento senza nome 7

Biggio e Mandelli “I Soliti Idioti” – Vita d’Inferno 6

Lorenzo Fragola – Siamo Uguali 3

Bianca Atzei – Il solo al mondo 5 e mezzo

Moreno – Ti parlo così 4


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