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Scatta in Centro il coprifuoco sulla vendita di bevande

A novembre off-limits dalle ore 20 le bevande d’asporto in vetro e in lattina per il provvedimento voluto dal Prefetto e dal Sindaco

E’ entrata in vigore il 1 novembre l’ordinanza che prevede il divieto di vendita di bevande d’asporto in vetro e in lattina per ben 62 strade del centro storico.


Il divieto, che durerà fino al 30 novembre, dalle ore 20 alle ore 4, tocca tutti gli esercizi pubblici, i circoli privati, i laboratori artigianali e i venditori ambulanti nelle zone di Trastevere, S. Lorenzo e Campo dei Fiori, oltre che numerose vie del centro storico.


Così, dall’altra sera, si può sorseggiare e bere vino o birra in bicchieri rigorosamente di plastica. Niente più brindisi con tintinnio, dunque, a Campo dei Fiori, a piazza San Cosimato e a piazza Trilussa.


Il vetro “off-limits” per le consumazioni d’asporto è dovuto ai recenti e, purtroppo, ripetuti episodi di comportamenti violenti e antisociali da parte di gruppi di giovani che, in alcuni casi, sono sfociati in aggressioni a passanti, con lancio di bottiglie di vetro e lattine cui spesso ha fatto seguito l’intervento delle forze dell’ordine.


L’ordinanza del prefetto Achille Serra, adottata con i poteri che gli attribuisce l’art. 2 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, si propone, infatti, di “prevenire gravi pericoli di turbative dell’ordine pubblico, fino a quando i quartieri interessati saranno affollati da giovani e turisti”.


Il prefetto ha peraltro richiesto alle forze dell’ordine ed alla polizia municipale “severi controlli per far rispettare l’ordinanza, con particolare riferimento ad eventuali venditori ambulanti abusivi che volessero aggirare il divieto”.


I contravventori saranno perseguiti con la pena dell’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 200 euro. Inoltre, saranno segnalati al Comune di Roma che valuterà la possibilità di sospendere le autorizzazioni rilasciate.


Intanto la prima sera dell’ordinanza è trascorsa tranquilla. La festività ha difatti favorito la buona riuscita del divieto: poca la gente in giro.


”L’esito complessivo – ha spiegato la prefettura – è stato positivo: nessuna denuncia per violazione dell’ordinanza nel corso dei controlli effettuati da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale”.  
Serra si è dichiarato pertanto soddisfatto dei risultati ottenuti ed ha espresso apprezzamento per il comportamento tenuto dalle associazioni di categoria dei commercianti coinvolte che, pur non condividendo il provvedimento, hanno sensibilizzato i loro associati all’osservanza del divieto.


Il sindaco Veltroni ha inoltre sottolineato come il divieto vada nella direzione giusta e di come sia opportuno, dopo il test dei primi 30 giorni, il prolungamento del provvedimento.

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