

Protesta contro l'errore di sistema nel calcolo delle tasse
Costretti a fare lo sciopero della fame per riuscire ad avere spiegazioni sull’arrivo di sanzioni salatissime. Questa la situazione che stanno vivendo alcuni studenti dell’Università “La Sapienza” chiamati a pagare per un’errore del sistema di calcolo delle tasse dell’università, dove non sono state inserite correttamente le fasce di reddito previste dal modello ISEE.
Così molti giovani si sono ritrovati nella fascia di reddito sbagliata e per aver evaso senza saperlo 40-50 euro si sono visti recapitare a casa multe che arrivano fino ai 2500 euro con la minaccia nel caso in cui il debito non venga saldato del blocco della carriera universitaria, denuncia e recupero crediti coatto.
“Abbiamo tentato di capire cosa intende fare il rettore nei confronti di queste multe infami – fanno sapere gli studenti del gruppo “Sanzione Sapienza” – ma ci troviamo sempre la porta sbattuta in faccia. Sappiamo che l’unica soluzione potremo trovarla dalla lotta, quindi continueremo ad assediare il rettorato e chi pensa di poter zittire la voce di chi ha subito un attacco alla propria dignità e al diritto allo studio. Quindi chiediamo un incontro al rettore e un conseguente impegno scritto e firmato a rivedere entro 48 ore le sanzioni che ci sono state comminate”.
Per questo il gruppo “Sanzione Sapienza”, martedì 29 ottobre, si riunirà in protesta davanti al bar dell’ateneo per poi spostarsi sotto il rettorato armati di scotch sulla bocca ed intenzionati a rifiutare qualsiasi alimento e bevanda, fino a quando il rettore non deciderà di affrontare seriamente la questione e andare incontro agli studenti.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.