In sciopero il Teatro dell’Opera di Roma

Salta la prima dell' Ernani di Giuseppe Verdi. I sindacati danno il via ad una lunga protesta
di Mariangela Di Serio - 26 Novembre 2013

La crisi del Teatro dell’Opera sembra non arrestarsi. Negli ultimi giorni la situazione generale è peggiorata a tal punto che Slc-Cgil, Fials-Cisal e Libersind-Confsal hanno annunciato lo sciopero a partire dal pomeriggio del 24 novembre. Una decisione che farà saltare la prima dell’Ernani di Verdi, sotto la direzione di Riccardo Muti, in programma il 27 novembre, e le successive repliche.

La protesta dei sindacati e dei lavoratori si è abbattuta contro il Comune di Roma e la Regione Lazio ed è volta ad ottenere i fondi che appartengono al Teatro ma che non gli sono stati ancora assegnati. La cifra ammonta ad un totale di 14 milioni di euro, necessari a coprire le spese per pagare i dipendenti, che al momento rischiano gli stipendi di novembre e dicembre e le tredicesime.

teatro_dell_opera_gallery_fullIl sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino risponde così agli attacchi: “Ho avviato una serie di consultazioni con il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.  Non comprendo la decisione di sospendere le attività del Teatro dell’Opera, con gravissimi danni per il teatro stesso, i lavoratori e il Paese. E’ evidente, a tutti, che i tre soci fondatori vogliono procedere al rinnovo della governance del Teatro dell’Opera nel mese di dicembre, facendo la scelta migliore nell’interesse della funzione artistica che, grazie alla direzione del maestro Muti, ha raggiunto negli ultimi anni livelli di eccellenza planetaria”.

Solidarietà dal capogruppo del Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio e il presidente della Commissione Cultura Michela Di Biase: “E’ necessario che l’appello del sindaco Marino a non sospendere le attività del Teatro dell’Opera venga ascoltato. Va scongiurato in ogni modo l’annullamento della prima in programma per il prossimo 27 novembre poiché il danno d’immagine per l’Opera e la Capitale sarebbe enorme. La conferma dell’erogazione delle risorse da parte della Regione è un primo impegno concreto che raccoglie le preoccupazioni dei lavoratori del Teatro. Ci auguriamo che a questo punto prevalga un atteggiamento responsabile da parte di tutti”.

Anche Nicola Zingaretti conferma l’impegno e la solidarietà della Regione Lazio: “Condivido le parole e gli indirizzi del Ministro Bray sul Teatro dell’Opera di Roma. Mi associo ai ringraziamenti al maestro Muti che in questi anni ha splendidamente lavorato e dato nuovo lustro internazionale alla nostra istituzione e anche all’incitamento ai lavoratori ed artisti che sono stati essenziali e appassionati coprotagonisti del rilancio dell’Opera. Come Regione siamo impegnati a superare una situazione folle, che purtroppo non riguarda solo i rapporti con il Teatro dell’opera, di un nostro indebitamento di svariati milioni di euro che sta mettendo in crisi il Teatro. Ho già inviato al sovrintendente il piano dei pagamenti che grazie al Decreto 35 e all’accordo con l’Abi, ci permette d’iniziare subito il pagamento delle quote. La Regione anche così vuole tornare ad essere un interlocutore credibile, affidabile e propositivo di tutte le Istituzioni culturali, sociali e produttive del Lazio”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti