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Scontro sulla viabilità di La Rustica

Accordi difficili sul sistema viario del quartiere, tra proposte di Cdq, amministrazioni, TAV e cittadini

I problemi relativi al traffico viario di La Rustica e che affliggono il quartiere da diversi decenni, sembrano trovare difficoltà crescenti.

L’importanza di combattere le problematiche relative alla viabilità della borgata ha portato già in passato il comitato di quartiere a dare avvio ad un dibattito con le Amministrazioni Circoscrizionali, Municipali e Comunali, come accade nel 1999: allora un gruppo di tecnici designati dal Cdq presentarono in un convegno tenutosi all’ITT Livia Bottardi, ed insieme alla collaborazione del Cdq di Tor Sapienza, un progetto impegnativo volto al miglioramento del traffico veicolare nel rispetto della “centralità urbana”, secondo quanto stabilito dal Piano Regolatore interessante l’intera zona.

Per La Rustica, il concetto di “centralità urbana” fa capo a tutta l’area in prossimità di largo Corelli per la quale furono previsti una molteplicità di interventi che ne ridisegnassero il tessuto urbano, con la nuova piazza, nuovi spazi destinati al mercato rionale e che soprattutto lasciasse ampi spazi pedonali destinati ad un incremento della socialità pubblica. Il progetto prevedeva anche un miglioramento del sistema viario attraverso una riduzione di quello “scollamento” che barriere storiche o strutturali hanno da sempre tradotto La Rustica in un quartiere “diviso”. In pratica il progetto proposto dal Cdq, proponeva la creazione di un’asse della viabilità che ricucisse le varie zone della borgata senza tuttavia appesantire il traffico veicolare di largo Corelli.

Tra le tante iniziative proposte, anche quella di intervenire sulla situazione di via Galatea, tagliata in due negli anni ’70 con l’istituzione del Parco intitolato lo scorso anno ai Caduti delle Marcinelle, e che oggi potrebbe essere fatta “sfociare” in prossimità dell’uscita del GRA, alleggerendo il traffico insistente proprio su largo Corelli e moltiplicando le potenzialità viarie dell’area industriale. Ciò a discapito del grande parco, che tuttavia non ha mai assunto la pubblica funzione voluta dal Cdq; inoltre, il progetto, che moltiplicherebbe le potenzialità dell’area di via Galatea nell’aprirsi verso ”l’esterno”, non favorirebbe comunque ed in alcun modo la rottura dell’isolamento di questa zona verso il suo “interno”, restando così profondamente emarginata rispetto al quartiere ed ai servizi da esso offerti.
Tale opera è stata inserita nel progetto di riqualificazione del sistema viario di La Rustica che rientra tra le opere finanziate dalla TAV, a “compensazione” dei lavori ferroviari che hanno ulteriormente contribuito a tagliare il quartiere.
Ma qualcuno, come denuncia il Cdq, sta remando contro il progetto, per la gioia proprio di TAV che in questo senso risparmierebbe molto se tale riqualificazione venisse meno.

Così, le agevolazioni che il proseguimento di via Galatea promuoverebbero, almeno rispetto alla viabilità della propria area industriale, appaiono minate dallo scabroso interesse di coloro che, contrari al progetto, mettono in discussione il tentativo di migliorare la qualità della vita di un quartiere che si batte per questo da anni.

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