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Scoperta targa in ricordo di Paolo Renzi, eroe della Resistenza

Il 4 novembre in via degli Aceri a Centocelle. Presenti la figlia Pina, il presidente del VII Tozzi e dell'Anpi Rendina

L’aria è carica di umidità, i bambini giocano nel parco antistante il Centro Anziani Sandro Pertini in via degli Aceri 57, intorno è un brulicare di persone anziane. L’occasione è di quelle che non si possono mancare, viene scoperta una targa in ricordo di Paolo Renzi, eroe della resistenza torturato in via Tasso e morto sotto il plotone di esecuzione a Forte Bravetta il 31 gennaio del ’44, medaglia d’argento alla memoria (il 07/03/75).

Stefano Tozzi, presidente del VII municipio, ha ricordato la figura del partigiano, evidenziando l’amore per la libertà e la patria, legando la figura di Renzi alla nostra Costituzione fondata sulla democrazia, uguaglianza, pace, con un forte richiamo all’art. 11.

Massimo Rendina presidente dell’A.N.P.I. provinciale ha ricordato il clima di quei giorni, le dure battaglie, gli uomini caduti affinché noi oggi possiamo essere liberi. Nel concludere il suo discorso Rendina ha ammonito i presenti contro il nuovo fascismo, e ha citato Benedetto Croce che, disse “il fascismo è una mentalità”.

Visibilmente emozionata era la figlia Pina Renzi, che, anche a nome dei Liliana, Vincenzo e di tutti i nipoti ha ringraziato i presenti, ed in particolare il presidente Tozzi ed il presidente dell’Anpi Rendina, che hanno permesso di veder realizzato un desiderio che aveva sin da bambina: un riconoscimento a suo padre, esempio per le generazioni future.

La cerimonia si è conclusa con lo scoprimento della targa dove sono incise le ultime parole da lui pronunciate di fronte al plotone di esecuzione “Viva libertà, viva l’Italia”.

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